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Scheda Riassuntiva
Anno Accademico 2024/2025
Scuola Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
Insegnamento 050504 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Cfu 12.00 Tipo insegnamento Laboratorio
Docenti: Titolare (Co-titolari) Postiglione Gennaro, Rizzi Roberto

Corso di Studi Codice Piano di Studio preventivamente approvato Da (compreso) A (escluso) Nome Sezione Insegnamento
Arc - Urb - Cost (1 liv.)(ord. 270) - MI (1094) PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURAMIAAZZZZA050504 - LABORATORIO DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

Obiettivi dell'insegnamento

La forma didattica del laboratorio consente di mettere alla prova la capacità dello studente nell’applicare a temi concreti le conoscenze maturate all'interno degli insegnamenti.

Il Laboratorio di Progettazione dell’architettura degli interni indaga il progetto dell’architettura degli Interni nelle diverse articolazioni (riuso del costruito, interni urbani e spazi aperti, allestimento e arredamento) e alle differenti scale di lettura critica, contrassegnate dalla “dimensione umana” dello spazio. Il Laboratorio promuove la conoscenza critica della cultura storica del progetto degli interni e le sue prospettive contemporanee e incentra l’attività progettuale sui temi del riuso (edifici e interni urbani), della valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, dei sistemi diffusi di recupero del territorio. Propone lo studio e il progetto di ambienti pubblici e semipubblici – come i luoghi del sapere, del lavoro, del culto religioso, del tempo libero – e privati, cui si affiancano il progetto degli spazi aperti urbani e paesaggistici e dei servizi collettivi per la diffusione culturale.

Obiettivi del Laboratorio sono, inoltre, l’esplorazione e l’acquisizione delle modalità progettuali relative all’Architettura degli Interni attraverso i suoi caratteri tipologici, spaziali, funzionali, materici, con particolare rilevanza rispetto all’ambiente preesistente, architettonico e urbano, e la conoscenza e la comprensione del processo progettuale quale sintesi di apporti multidisciplinari.


Risultati di apprendimento attesi

A conclusione dell’esperienza di laboratorio, lo studente maturerà conoscenza e comprensione delle modalità progettuali relative all'architettura degli interni alle diverse scale dimensionali, comprese quelle di definizione del dettaglio architettonico e dell’arredo. Saprà applicare articolate metodologie per impostare e risolvere progetti finalizzati alla soluzione di problemi complessi e rappresentare adeguatamente le diverse scale dimensionali del progetto. Sarà in grado di operare scelte progettuali in autonomia e comunicarne i risultati in modo chiaro e motivato, con strumenti adeguati ai diversi interlocutori (specialisti e non specialisti), sia per l'intero processo decisionale che per la soluzione finale.


Argomenti trattati

Laboratorio di progettazione dell’architettura degli interni

Architettura degli interni (8cfu Roberto Rizzi)

Allestimento (4cfu Gennaro Postiglione)

Mercati Comunali Coperti Milano

 

Le attività commerciali, gli scambi di merci, beni o servizi, sono da sempre fattore generatore di rapporti sociali e strutture urbane.

Gli edifici e i luoghi nei quali si svolgono queste attività, capillarmente diffusi nella rete degli esercizi commerciali al dettaglio, polarizzati nei grandi centri di vendita dei supermercati o dei centri commerciali, o allestiti transitoriamente negli spazi aperti dei mercati ambulanti, hanno seguito nel tempo le trasformazioni della domanda e dell’offerta e stanno da qualche tempo affrontando le sfide aperte dalla digitalizzazione e informatizzazione dei servizi di vendita e consegna.

Fra le differenti forme di vendita e tipologie di edifici vorremmo portare la nostra attenzione sui mercati coperti comunali.

Sviluppatisi su una tradizione di lungo periodo fra mercati periodici, ambulanti o di vendita stabile di precise categorie merceologiche, si sono codificati all’inizio del secolo scorso con l’obiettivo pressoché esclusivo di consentire la vendita al dettaglio di beni necessari a prezzi calmierati. In molte città si sono strutturati in una rete di piccoli edifici diffusi sul territorio che, al di là della qualità architettonica, hanno definito polarità figurativamente riconoscibili e capaci di strutturare relazioni sociali, articolazioni urbane, usi condivisi di brani di città.

Stretti tra direttrici di cambiamento diverse se non contrapposte, i mercati coperti vivono oggi condizioni fortemente diversificate, che variano dalla chiusura, alla stagnazione, a dinamiche positive di riqualificazione, che si agganciano a processi di rigenerazione dei quartieri nei quali sono situati o, viceversa, tentano di stimolarli.

Pur nella loro diversità, i mercati coperti esprimono, in realtà o in potenza, una forte rilevanza sociale. Nella rarefazione del commercio di prossimità, essi costituiscono spesso, nel cuore dei quartieri dove sono collocati, un punto di riferimento per l’utenza tradizionale, invecchiata insieme ai quartieri che li ospitano, ma anche per la popolazione immigrata, che non di rado vi trova esercenti, e prodotti, con le medesime origini.

Come molti esempi dimostrano, l’attività commerciale si integra con funzioni diverse, connesse in prima battuta al consumo in loco del cibo e alla valorizzazione di produzioni locali, e poi all’integrazione con le reti dei servizi di prossimità e con le attività culturali promosse dall’ente pubblico e dall’associazionismo; un sistema di funzioni che ha dimostrando la sua validità di fronte alla recente pandemia e alla riscoperta di pratiche relazionali di prossimità.

Il progetto di recupero dell’oggetto “mercato coperto”, in quanto edificio pubblico ibrido, offre dunque un terreno di sperimentazione tra politiche urbane e sociali, rinnovamento sostenibile di parti di città e del loro patrimonio edilizio, e la verifica di come nuove strategie commerciali e culturali possano trovare spazi adatti e integrati.

Il laboratorio affronterà il progetto di recupero di uno dei Mercati coperti individuato fra quelli appartenenti alla rete della città di Milano in questo contesto tematico.

Gli studenti saranno condotti in un percorso di conoscenza dei manufatti oggetto di intervento e dei loro contesti, attraverso l’attenta osservazione dei caratteri materico-formali e geometrico spaziali degli edifici e delle pratiche d’uso che su di essi insistono e la loro successiva elaborazione critica.

Il progetto, da svolgere in gruppi di 3 persone, riguarderà sia l’identificazione di un nuovo carattere dell’edificio nel rapporto con lo spazio aperto circostante, sia la ridefinizione del programma funzionale (fra vendita di generi alimentari, consumo di cibi, attività culturali e servizi sociali di prossimità), la riconfigurazione dei corrispondenti spazi, accessi e distribuzioni con le relative attrezzature e arredi e le necessarie caratterizzazioni materiche e cromatiche. 

Verranno privilegiate soluzioni leggere, flessibili, in grado di adattarsi ad usi differenti in risposta al mutare delle condizioni, secondo una logica che metta in dialogo la maggior rigidità dell’involucro architettonico con gli allestimenti delle differenti attività.

Sarà sviluppato fra la scala dell’inquadramento urbano (1:200) e quella dello sviluppo di dettaglio (1:20), con l’utilizzo del disegno e del modello di studio o di restituzione finale, per riuscire a individuare e restituire una precisa identità materico-formale e costruttiva degli spazi in relazione ai gesti dei suoi fruitori.

I contributi teorici, quelli di approfondimento tematico e l’assistenza allo sviluppo del progetto, verranno condotti in modo unitario dai titolari dei due moduli di cui si compone il laboratorio, così come dai tutor o di altri invitati, e saranno orientati al tema di progetto, in una visione unitaria del lavoro.

Le revisioni settimanali del progetto saranno alternate a momenti di presentazione seminariale dello stato di avanzamento.

Una mappatura degli edifici della rete dei mercati comunali milanesi, con schede dei singoli edifici, è consultabile qui:

https://fareimpresa.comune.milano.it/mercati-comunali-coperti-milano

 

Per un approccio etnografico al progetto (modulo di Allestimento)

Etnografia deriva dal greco e questo è il significato attribuito nell'enciclopedia online Treccani: «rappresentazione scritta di forme di vita sociale e culturale di gruppi umani». Allo stesso tempo, l'etnografia fa riferimento sia a una metodologia di ricerca con alcune caratteristiche specifiche sia al prodotto testuale di quel percorso di conoscenza.

Nell'usare l'etnografia, così come nel proporre approcci etnografici agli studenti, le storie personali giocano un ruolo centrale nel modo in cui i percorsi cognitivi vengono inquadrati e intrapresi. Ciò significa che le nostre storie e dialoghi personali svolgono un ruolo fondamentale nell'inquadrare il lavoro sul campo.

Dalle nostre esperienze, sosteniamo che l'uso di un approccio etnografico per/nel progetto consiste nel comprendere come funziona un sistema articolato composto da spazio-oggetti-persone, lontano da qualsiasi tipo di funzionalismo deterministico. L'etnografia è per noi una forma di conoscenza e non un sapere tecnico: è utile perché aiuta ad apprendere ed è, quindi, più una forma di conoscenza (gnosis) che una tecnè.

Tra insegnanti di diverse discipline, abbiamo imparato che l'etnografia è anche un’“arte di ascoltarsi” in un contesto multidisciplinare: essere etnografici in una scuola di architettura significa essere multidisciplinari in un modo attraverso il quale tutti (l'architetto, il sociologo, l'etnografo, il pianificatore, il policy designer) possano dare valore alle proprie capacità, collaborando e imparando dagli altri, ma non diventando un camaleonte degli altri e delle capacità altrui. 

La nostra collaborazione è partita dalla convinzione condivisa che un buon architetto o progettista debba possedere almeno un paio di scarpe comode per camminare, osservare la città e imparare dai (non sui) residenti e fruitori di un luogo. Allo stesso tempo, nella nostra esperienza, l'acquisizione della conoscenza della città e della sua architettura è anche un'esperienza corporea nello spazio. La conoscenza nasce da esperienze piacevoli (e talvolta anche spiacevoli), ma anche da un “amore profondo” –philia– (i sentimenti contano!) per città, luoghi e architetture.

Il percorso di approccio etnografico al progetto si concentra dunque sul lavoro sul campo, sulla elaborazione di materiali testuali/grafici/fotografici e sulla loro ri-elaborazione critica.

 

parole chiave

commercio di vicinato, commercio solidale, prossimità, etnografia

 

 

 

 

 


Obiettivi di sviluppo sostenibile - SDGs
Questo insegnamento contribuisce al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030:
  • SDG3 - GOOD HEALTH AND WELLBEING
  • SDG10 - REDUCED INEQUALITIES
  • SDG11 - SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES

Prerequisiti

La successione della frequenza degli insegnamenti nel percorso formativo e l’ordine di verbalizzazione dei relativi esami deve seguire le precedenze indicate nel Regolamento del Corso di Studio.


Modalità di valutazione

Secondo i Descrittori di Dublino (DdD) la valutazione attesta l'acquisizione dei seguenti risultati: raccolta e interpretazione dati rilevanti, applicazione delle conoscenze acquisite, comunicazione delle idee progettuali attraverso argomentazioni adeguate. Per questo motivo il giudizio finale sommerà gli esiti degli ex-tempora svolti in itinere con l'esito progettuale ottenuto nell'esercizio di gruppo atto a descrivere con revisione pubblica degli elaborati richiesti i risultati attesi.


Bibliografia
Risorsa bibliografica facoltativaHabitar los mercados cubiertos en Milan. Una red de arquitecturas y espacios abierto para le ciudad
Note:

Averna, M., Buoli, A., Dondi, L., Rizzi, R.,(2020) Habitar los mercados cubiertos en Milan. Una red de arquitecturas y espacios abierto para le ciudad, in Delgadillo, V., Niglio, O. (2020). Mercados de Abasto. Patrimonio turismo gentrificazion, Aracne editrice, Roma, pp. 257-292

Risorsa bibliografica facoltativaLa città nell'architettura del mercato. Le forme di organizzazione spaziale che si sono storicamente determinate in rapporto all'attività di mercato nella città
Note:

Cislaghi, G., Prusicki, M., (1999)La città nell'architettura del mercato. Le forme di organizzazione spaziale che si sono storicamente determinate in rapporto all'attività di mercato nella città, Edizioni Cusl, Pavia

Risorsa bibliografica facoltativaMaking cities through market halls: Europe 19th and 20th centuries
Note:

Guàrdia, M., Oyón, J.L.,Making cities through market halls: Europe 19th and 20th centuries, (2015) Ajuntament de Barcelona, Museu d'Historia de Barcelona

Risorsa bibliografica facoltativaVerso la città gastrocratica? Nuove identità per i mercati alimentari
Note:

Rabbiosi, C., (2017) Verso la città gastrocratica? Nuove identità per i mercati alimentari, Editore: Maggioli Editore, in Longo, A., Rabbiosi, C., Salvadeo, P. (a cura di) Forme dell'inclusività, Maggioli editore, Sant'Arcangelo di Romagna

Risorsa bibliografica facoltativaReinvenzioni nel quotidiano. Didattica e ricerca sui conflitti tra forma e uso nello spazio domestico
Note:

Briata P., Postiglione G., "Reinvenzioni nel quotidiano. Didattica e ricerca sui conflitti tra forma e uso nello spazio domestico", in Giampino A., Todaro V. (eds) Post Pandemic Cities. Le sfide dell'urbanistica dopo l'emergenza, Urbanistica Dossier, 25, 2022, pp. 96-102.

Risorsa bibliografica facoltativaPeople Places Practices. The Architect's Filter in Using Ethnography
Note:

Briata P., Postiglione G., People Places Practices. The Architect's Filter in Using Ethnography, Thymos Books, Napoli 2023.

Risorsa bibliografica facoltativa House-lives as ethnography/biography
Note:

Carsten, J., House-lives as ethnography/biography, Soc Anthropol, 26, 2018, pp. 103-116. doi:10.1111/1469-8676.12485

Risorsa bibliografica facoltativaEthnography for Designers
Note:

Cranz, G., Ethnography for Designers, Routledge, London & New York 2016.

Risorsa bibliografica facoltativaArchitectural Ethnography
Note:

Kaijima, M., (et Alt eds.), Architectural Ethnography, TOTO Publishing, Tokyo 2018.


Software utilizzato
Nessun software richiesto

Forme didattiche
Forma Didattica Ore Didattica Assistita
(hh:mm)
% Didattica Assistita
DIDATTICA TRASMISSIVA/FRONTALE
43:00
29.9 %
DIDATTICA INTERATTIVA/PARTECIPATIVA
0:00
0.0 %
DIDATTICA VALUTATIVA
0:00
0.0 %
DIDATTICA LABORATORIALE
0:00
0.0 %
DIDATTICA PROGETTUALE
101:00
70.1 %
Totale ore didattica assistita (hh:mm) 144:00
Totale ore di studio autonomo (hh:mm) 156:00

Informazioni in lingua inglese a supporto dell'internazionalizzazione
Insegnamento erogato in lingua Italiano
Disponibilità di materiale didattico/slides in lingua inglese
Disponibilità di libri di testo/bibliografia in lingua inglese
Disponibilità di supporto didattico in lingua inglese

Note Docente
schedaincarico v. 1.14.0 / 1.14.0
Area Servizi ICT
11/04/2026