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Attenzione: questa è una Bozza Informativa del regolamento didattico e pertanto potrebbe subire delle modifiche fino all'approvazione definitiva da parte del Senato Accademico.
 Anno Accademico 2026/27 Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione Regolamento Didattico del Corso di Studio in: Mobility Engineering Laurea Magistrale Sede di: Milano
1. Informazioni Generali | Scuola | Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione | | Codice Corso di Studio | 556 | | Corso di Studio | Mobility Engineering | | Ordinamento | Ordinamento D.M. 1648-1649/23 | | Classe di Laurea | LM-26 - Ingegneria della sicurezza | | Livello | Laurea Magistrale | | Primo AA di attivazione | 2019/2020 | | Durata nominale del Corso | 2 | | Anni di Corso Attivi | 1,2 | | Lingua/e ufficiali | Il corso di Laurea Magistrale è erogato in lingua inglese ma il manifesto soddisfa i requisiti della nota MIUR del 11/07/2018 e il parere CUN del 23/10/2018. | | Sede del corso | Milano | | Preside | Lorenzo Dozio | | Coordinatore CCS | Davide Tarsitano | | Sito web della Scuola | http://www.ingindinf.polimi.it | | Sito web del Corso di Studi | |
Segreteria Studenti - Milano Bovisa | Indirizzo | VIA LAMBRUSCHINI, 15 (MI) |
2. Presentazione generale del Corso di StudioL'obiettivo principale del Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è quello di formare specialisti in grado di affrontare la complessità dei sistemi di mobilità e la loro dipendenza dall'interazione tra diversi aspetti critici, in particolare in relazione alla sicurezza del sistema, la tecnologia, la pianificazione e gestione dei sistemi, lo sviluppo urbano. È dunque indispensabile che gli studenti approfondiscano i seguenti temi, qui raccolti per macroaree, sia dal punto di vista concettuale e metodologico, sia dal punto di vista implementativo e applicativo:
- sistemi integrati di mobilità;
- mobilità e scenari di sviluppo urbano;
- nuovi modelli di business e analisi finanziaria;
- evoluzione della tecnologia del veicolo;
- asset management e manutenzione;
- infomobilità e tecnologie IT a supporto della mobilità integrata.
I laureati in Mobility Engineering sono specialisti in grado di gestire la complessità dei sistemi di mobilità e le interazioni fra aspetti tecnologici, gestionali, della sicurezza e analisi del rischio, etici e strategici.
3. Obiettivi Formativi L'obiettivo principale del Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering è quello di formare specialisti in grado di affrontare la complessità dei sistemi di mobilità e la loro dipendenza dall'interazione tra diversi aspetti critici in particolare in relazione alla sicurezza del sistema: la tecnologia, la pianificazione e gestione dei sistemi, lo sviluppo urbano. I laureati in Mobility Engineering sono specialisti in grado di:
- conoscere approfonditamente gli aspetti tecnologici, gestionali, etici e strategici sia in generale sia in modo specifico relativamente alle tematiche della pianificazione dello sviluppo urbano e della sicurezza della mobilità;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'evoluzione dei sistemi per la mobilità e utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi complessi in questo ambito;
- conoscere l'organizzazione aziendale, in particolare per quanto riguarda i modelli di business e analisi finanziaria;
- gestire la complessità dei sistemi di mobilità e le interazioni fra aspetti tecnologici, gestionali, manutentivi, di sicurezza e strategici, anche mediante tecniche di analisi dei flussi di dati;
- gestire la scelta e la pianificazione dei sistemi di mobilità sulla base dei modelli di business e di analisi finanziaria.
4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguitiIl percorso formativo prevede un primo anno volto al consolidamento delle conoscenze tipiche della classe, applicate alle tematiche della mobilità. Al secondo anno sono invece previsti due percorsi: uno che si focalizza maggiormente sulle tecnologie (automazione e controllo dei sistemi di trasporto, trazione elettrica e ibrida, veicoli autonomi, infomobilità), e uno che si focalizza maggiormente sui sistemi (modellazione dei sistemi di trasporto, logistica, architettura del veicolo e sistemi diagnostici).
In ciascuno di questi percorsi sono anche previsti corsi a progetto, con elevato contenuto laboratoriale, e corsi con modalità didattiche innovative.
La tesi di laurea può essere svolta presso i vari laboratori di ricerca del Politecnico di Milano o presso aziende esterne o università straniere. 4.2 Accesso ad ulteriori studiLa qualifica da` accesso al Dottorato di Ricerca, al Corso di Specializzazione di secondo livello e al Master Universitario di secondo livello
5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro5.1 Status professionale conferito dal titoloIl laureato in Mobility Engineering è in grado di affrontare la complessità dei sistemi di mobilità e l'interrelazione tra i diversi aspetti critici, in particolare in relazione alla sicurezza del generico sistema di trasporto.
È un esperto di tutti gli aspetti metodologici e di progetto necessari per ricoprire posizioni di primo piano nell'ambito della pianificazione e della gestione dei sistemi per la mobilità.
La sua solida preparazione tecnica e le sue competenze interdisciplinari gli consentono di interagire efficacemente con gli specialisti delle diverse aree (progettisti meccanici ed elettrici, esperti ICT, controllisti, enti gestori, ecc.) e di gestire processi complessi con un approccio sistemico.
L'ingegnere della mobilità è una figura professionale di elevata qualificazione, che coniuga al meglio competenze trasversali che vanno dalla progettazione alla gestione dei sistemi di trasporto, dalle analisi di rischio al monitoraggio di sistemi complessi, dalla pianificazione dei trasporti alla valutazione del loro impatto urbanistico, sociale e ambientale. Può ricoprire ruoli tecnici e gestionali in ambito veicoli, infrastrutture, impianti e servizi per la mobilità.
Questa figura professionale ha un ruolo attivo e critico nell'evoluzione scientifico-tecnologica in questo settore e nelle relative applicazioni, essendo dotata non solo di una robusta preparazione ingegneristica e metodologica, ma anche di una capacità di visione più generale e strategica, fondamentale per confrontarsi con la complessità dei sistemi per la mobilità. 5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglioIl laureato in Mobility Engineering è in grado di coprire posizioni altamente qualificate in diversi tipi di imprese e organizzazioni, tra cui principalmente:
- Operatori di trasporto pubblico;
- Operatori di sharing mobility;
- Gruppi industriali del settore trasporti (veicoli, componenti, infrastrutture, impianti, servizi e logistica);
- Organismi di controllo e gestione della mobilità e della sicurezza dei sistemi di trasporto, a livello sia nazionale sia sovranazionale;
- Società di ingegneria e società di consulenza per la progettazione.
- Attività produttiva e di servizio.
Il Laureato Magistrale in Mobility Engineering può trovare collocazione anche presso pubbliche amministrazioni o enti di ricerca, nei quali può mettere a frutto le conoscenze acquisite. 5.3 Profilo del laureato funzione in un contesto di lavoro: Il laureato in Mobility Engineering è in grado di affrontare la complessità dei sistemi di mobilità e l'interrelazione tra i diversi aspetti critici, in particolare in relazione alla sicurezza del sistema. È un esperto di tutti gli aspetti metodologici e di progetto necessari per ricoprire posizioni di primo piano nell'ambito della pianificazione e della gestione dei sistemi per la mobilità. La sua solida preparazione tecnica e le sue competenze interdisciplinari gli consentono di interagire efficacemente con gli specialisti delle diverse aree (progettisti meccanici ed elettrici, esperti ICT, controllisti, enti gestori, ecc.) e di gestire processi complessi con un approccio sistemico. L'ingegnere della mobilità è una figura professionale di elevata qualificazione, che coniuga al meglio competenze trasversali che vanno dalla progettazione alla gestione dei sistemi di trasporto, dalle analisi di rischio al monitoraggio di sistemi complessi, dalla pianificazione dei trasporti alla valutazione del loro impatto urbanistico, sociale e ambientale. Può ricoprire ruoli tecnici e gestionali in ambito veicoli, infrastrutture, impianti e servizi per la mobilità. Questa figura professionale ha un ruolo attivo e critico nell'evoluzione scientifico-tecnologica in questo settore e nelle relative applicazioni, essendo dotata non solo di una robusta preparazione ingegneristica e metodologica, ma anche di una capacità di visione più generale e strategica, fondamentale per confrontarsi con la complessità dei sistemi per la mobilità.
competenze associate alla funzione: a) Pianificazione e gestione della mobilità di persone e merci, attraverso la conoscenza degli elementi fondamentali dei sistemi e delle infrastrutture di trasporto, con un approccio sistemico e in un'ottica di integrazione tra esigenze della mobilità e strumenti di governo e pianificazione del territorio. b) Valutazione del rischio: pianificazione, progettazione e gestione della sicurezza in ambito mobilità, adottando le metodologie tipiche del settore della sicurezza e della protezione (dalle analisi preventive di rischio all'analisi delle fenomenologie e delle misure di mitigazione), nonché i moderni strumenti di indagine, monitoraggio e diagnostica. c) Esecuzione e gestione delle attività di progettazione di sistemi complessi per la mobilità, promuovendo e sviluppando l'innovazione tecnologica e l'ottimizzazione delle risorse, per una mobilità sostenibile e attenta alle ricadute sociali, all'impatto ambientale ed alle implicazioni etiche. d) Progettazione ed esercizio dei sistemi di trasporto e logistici, ivi includendo i diversi metodi di calcolo, analisi e dimensionamento dei sistemi di trasporto, le normative per il trasporto privato e collettivo, gli strumenti di gestione e controllo dell'esercizio. e) Sviluppo e applicazione di metodologie avanzate finalizzate alla gestione e all'ottimizzazione delle prestazioni e della sicurezza delle infrastrutture e dei servizi di trasporto e delle loro interazioni intermodali, attraverso il progetto e l'implementazione dei più avanzati sistemi di monitoraggio e supervisione, automazione e controllo, comunicazione e infomobilità. f) Gestione delle flotte di veicoli, delle infrastrutture e degli impianti, con particolare attenzione alle problematiche dell'affidabilità, della disponibilità e della manutenzione, in relazione sia al sistema di trasporto nel suo complesso sia alle singole componenti
sbocchi occupazionali: laureato in Mobility Engineering è in grado di coprire posizioni altamente qualificate in diversi tipi di imprese e organizzazioni, tra cui principalmente: - operatori di trasporto pubblico; - operatori di sharing mobility; - gruppi industriali del settore trasporti (veicoli, componenti, infrastrutture, impianti, servizi e logistica); - organismi di controllo e gestione della mobilità e della sicurezza dei sistemi di trasporto, a livello sia nazionale sia sovranazionale; - società di ingegneria e società di consulenza per la progettazione. Oltre che nell'attività produttiva e di servizio, il Laureato Magistrale in Mobility Engineering può trovare collocazione anche presso pubbliche amministrazioni o enti di ricerca, nei quali può mettere a frutto le conoscenze acquisite.
6. Iscrizione al Corso di Studio6.1 Requisiti di AmmissioneTitolo di studio di I ciclo (6 Livello EQF) o titolo comparabile
Per essere ammessi al corso di LM in Mobility Engineering occorre essere in possesso di una laurea nelle classi L-9 (Ingegneria Industriale), L-8 (Ingegneria dell'Informazione), L-7 (Ingegneria civile e ambientale). In alternativa, occorre essere in possesso di una laurea di durata almeno triennale, ossia conseguita attraverso l'acquisizione di almeno 180 CFU, di cui:
- almeno 20 CFU relativi ad attività formative nei SSD MATH-01/A, MATH-01/B, MATH-02/A, MATH-02/B, MATH-03/A, MATH-03/B, MATH-04/A, MATH-05/A, MATH-06/A, STAT-01/A, STAT-01/B, STAT-03/A, PHYS-01/A, PHYS-02/A, PHYS-03/A;
- almeno 10 CFU relativi ad attività formative nel SSD IINF-01/A, IINF-05/A, ECON-04/A, ECON-06/A, ECON-07/A.
Gli stessi criteri si applicano anche a coloro che sono in possesso di un titolo di studio di livello universitario, anche conseguito all'estero, giudicato idoneo dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, per il quale siano possibili l'identificazione dei settori scientifico disciplinari e il numero di crediti conseguiti in ciascun settore. Se l'identificazione non è possibile, si procederà alla valutazione della carriera da parte del Consiglio di Corso di studio.
Per quanto riguarda la verifica della personale preparazione per l'ammissione alla Laurea Magistrale, questa è regolata da criteri che tengono conto del merito personale acquisito dal candidato durante il proprio percorso di laurea e dell'adeguatezza della sua preparazione ad affrontare le discipline trattate nella formazione magistrale con un'appropriata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste dalla classe di laurea magistrale di appartenenza (D.M. 16/03/2007; LM-26). In particolare, si valuteranno il voto di laurea, il numero di anni impiegati per il conseguimento del titolo e i voti conseguiti negli insegnamenti relativi a SSD di base o caratterizzanti le classi di laurea L-9, L-8, L-7. La valutazione del livello di personale preparazione dello studente viene effettuata da un'apposita commissione formata da componenti del Consiglio di Corso degli Studi della laurea magistrale in Mobility Engineering. Ulteriori precisazioni relative ai requisiti curriculari e alle modalità per la verifica della personale preparazione sono esplicitate nel Regolamento didattico del Corso di Studio. Per quanto riguarda il prerequisito della conoscenza della lingua inglese si rimanda al Paragrafo 7.4
Numero di anni per il conseguimento della Laurea di primo livello
Il numero di anni impiegato per il conseguimento della laurea di primo livello, indicato al seguito con “N”, corrisponde alla metà del numero di semestri trascorsi a partire dalla prima immatricolazione presso un qualsiasi ateneo italiano sino al conseguimento della Laurea di primo livello (considerando la chiusura dei semestri al 31 Marzo e al 31 Ottobre). A titolo esemplificativo, N può assumere i seguenti valori:
1°immatricolazione Settembre 2014 – laurea entro Settembre 2017: (6 semestri): N = 3 1°immatricolazione Settembre 2014 – laurea entro Marzo 2018: (7 semestri): N = 3.5 1°immatricolazione Settembre 2013 – laurea entro Settembre 2017 (8 semestri): N = 4 1°immatricolazione Settembre 2013 – laurea entro Marzo 2018: (9 semestri): N = 4.5
Soglia "corretta" di ammissione SC
L’ammissione alla Laurea Magistrale richiede che la media dei voti conseguiti negli esami della Laurea Triennale, pesata per i crediti attribuiti a ciascun esame, risulti superiore o uguale a una soglia “corretta” di ammissione. Per l’anno accademico oggetto del regolamento, la soglia “corretta” di ammissione SC viene definita come segue:
SC = S + k * (min(N,N1)-3)
dove k = 0.5, N1=8 e S assume il valore di 22.
Conoscenza della lingua inglese Per le certificazioni riconosciute e le rispettive soglie si faccia riferimento al Paragrafo 7.4.
Assenza di integrazioni curriculari Il candidato può essere ammesso alla Laurea Magistrale qualora il curriculum studiorum della Laurea Triennale sia “coerente” con il progetto formativo della Laurea Magistrale; al riguardo, viene valutato il possesso dei requisiti curriculari necessari e viene formulata l’eventuale richiesta di integrazioni curriculari, per i quali si faccia riferimento al Paragrafo 6.2.
Modalità di ammissione al Corso di Laurea Magistrale a partire dallâa.a. 2028/29
I requisiti di ammissione per accedere al Corso di Laurea Magistrale di cui al presente Regolamento sono validi per l'Anno Accademico a cui il presente documento è riferito. A partire dallâa.a. 2028/29 entrerà in vigore un nuovo modello di ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale; le relative modalità di ammissione sono illustrate sul Sito della Scuola di Ingegneria Industriale e dellâInformazione al seguente link:
Modalità di ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale anno accademico 2028/2029 - IngIndInf 6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingressoPer essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Mobility Engineering, i candidati devono avere acquisito una base di conoscenze coerenti con il programma di studi offerto nel corso di laurea.6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibiliInformazioni dettagliate relative alle scadenze e ai posti disponibili sono presenti nella guida all'immatricolazione.
Per informazioni, visitare il seguente link: https://www.polimi.it/en/international-prospective-students/
6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato Presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione sono attivi servizi di tutorato aventi come obiettivo l'assistenza agli studenti durante il loro percorso di studi. Questa attività coinvolge studenti-tutor e docenti-tutor di riferimento. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito della Scuola www.ingindinf.polimi.it e nella sezione dedicata all'orientamento.
7. Contenuti del Corso di Studio7.1 Requisiti per il conseguimento del titoloPer ottenere il titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria della Mobilità è necessario il conseguimento di 120 crediti mediante il superamento di una prova d'esame per ciascuno degli insegnamenti previsti dal Corso di Studio e lo sviluppo e stesura di un lavoro di tesi.
In base alla Legge n. 33 del 12 aprile 2022 è permessa la contemporanea iscrizione a due corsi di studio. L'iscrizione a due corsi di studio è consentita qualora questi siano di classi di laurea diverse e si differenzino per almeno i due terzi delle attività formative, in termini di crediti formativi accademici. Â
Coerentemente con quanto definito dalla legge n. 33, su istanza dello studente, il numero massimo di CFU già sostenuti nell'altro corso di studio e convalidabili è di 40 CFU per i corsi di Laurea Magistrale.
Si precisa che non sono convalidabili insegnamenti appartenenti a corsi di studio di livello o di tipologia differente dal corso a cui si è iscritti.
Tutti i dettagli relativi ai tempi di presentazione della domanda di convalida e ai contributi amministrativi da versare sono disponibili sul sito web di Ateneo (https://www.polimi.it/contemporanea-iscrizione) 7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzataGli insegnamenti del Corso di Studi sono erogati con modalità convenzionale (lezioni, esercitazioni, laboratori informatici, sperimentali e progettuali), ma con metodologie didattiche atte a conseguire gli obiettivi formativi esplicitati dai descrittori di Dublino. La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata. La didattica si articola in lezioni in aula per gli argomenti di base e di carattere più teorico, mentre durante le esercitazioni e i laboratori sono messi in evidenza gli aspetti più applicativi. Per alcuni insegnamenti sono organizzati laboratori per l'esecuzione e l'interpretazione di prove sperimentali.7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvatoInsegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: MOE - Mobility Engineering
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | CFU Gruppo | | 059668 | -- | IEGE-01/A | FINANCE AND MANAGEMENT OF INFRASTRUCTURE INVESTMENTS |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 054267 | -- | IIND-08/B | ELECTRIC SYSTEMS FOR MOBILITY |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 054268 | -- | IINF-05/A | DATA SCIENCE AND SECURITY FOR MOBILITY |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 055164 | -- | IIND-02/A | DYNAMICS, CONTROL AND DIAGNOSTICS OF GROUND TRANSPORTATION SYSTEMS |  | 2° sem | 10.0 | 10.0 | | | 056846 | -- | CEAR-03/B CEAR-12/A | TRANSPORTATION PLANNING |  | 2° sem | 10.0 | 10.0 | | | 054949 | -- | ICHI-01/B IIND-07/D | SAFETY IN MOBILITY |  | 2° sem | 10.0 | 10.0 |
Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: MOE - Mobility Engineering
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | CFU Gruppo | | 055652 | -- | IIND-06/B | ENERGY AND EMISSIONS IN TRANSPORTATION SYSTEMS |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 055653 | -- | PHIL-03/A | ETHICS FOR TRANSPORTATIONS |  | 1° sem | 5.0[5.0  ] | 5.0 | | | 064529 | -- | IIND-02/A IIND-08/B | MOBILITY VENTURE: STRATEGY AND INNOVATION IN INFRASTRUCTURE AND SERVICES |  | 2° sem | 10.0[4.0  ] | 10.0 | | | -- | -- | -- | Insegnamenti a scelta dal Gruppo INF | -- | -- | -- | 5.0 | | | -- | -- | -- | Insegnamenti a scelta dal Gruppo FREE | -- | -- | -- | 15.0 | | -- | -- | -- | Insegnamenti a scelta dal Gruppo HUMANITIES (a) | -- | -- | -- | | | 059625 | -- | IIND-03/A IIND-08/B | FINAL EXAMINATION |  | 1° sem | 15.0 | 15.0 |
(a) Selezionabili al massimo 5 CFU dal gruppo Humanities
Insegnamenti del Gruppo FREE
(a) Insegnamento a numero chiuso (b) Insegnamento a numero chiuso (c) Insegnamento a numero chiuso
Insegnamenti del Gruppo HUMANITIES
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | | 062338 | -- | GSPS-05/A PHIL-02/A | SOCIAL IMPACT, RISK AND RESPONSIBILITY OF TECHNOLOGY AND ENGINEERING |  | 1° sem | 5.0[4.0  ] | | 056048 | -- | PHIL-02/A | PHILOSOPHY OF SCIENCE AND TECHNOLOGY |  | 1° sem | 5.0[5.0  ] | | 056931 | -- | IIND-08/B PHIL-02/A | POWER SYSTEMS: ETHICAL ISSUES AND SOCIAL IMPLICATIONS |  | 1° sem | 5.0[5.0  ] | | 062285 | -- | PHIL-02/A | AI AND SOCIETY(a) |  | 2° sem | 5.0 | | 056237 | -- | PAED-02/A | COMMUNICATION AND ARGUMENTATION B(b) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 063685 | -- | PHIL-02/A | CRITICAL THINKING(c) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 062287 | -- | PHIL-02/A | DATA GOVERNANCE AND ETHICS(d) |  | 2° sem | 5.0 | | 055807 | -- | GSPS-05/A | EMERGING TECHNOLOGIES AND SOCIETAL CHALLENGES(e) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 056233 | -- | PHIL-03/A | ETHICS FOR TECHNOLOGY B(f) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 052583 | -- | IIND-07/A | SUSTAINABLE DEVELOPMENT(g) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 056829 | -- | GSPS-06/A | THE SOCIAL SHAPING OF TECHNOLOGY(h) |  | 2° sem | 5.0[5.0  ] | | 064834 | -- | GSPS-06/A IINF-04/A | DATA AND ALGORITHMIC FAIRNESS |  | 2° sem | 5.0 |
(a) Insegnamento a numero chiuso (b) Insegnamento a numero chiuso (c) Insegnamento a numero chiuso (d) Insegnamento a numero chiuso (e) Insegnamento a numero chiuso (f) Insegnamento a numero chiuso (g) Insegnamento a numero chiuso (h) Insegnamento a numero chiuso
Insegnamenti del Gruppo INF
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | | 055654 | -- | IINF-04/A | AUTOMATION AND CONTROL FOR MOBILITY |  | 1° sem | 5.0 | | 061980 | -- | IMIS-01/B | PROCEDURES FOR DIAGNOSTICS AND CONFORMITY ASSESSMENT |  | 1° sem | 5.0 | | 055656 | -- | IINF-03/A IINF-04/A IINF-05/A | TECNOLOGIE PER LA COMUNICAZIONE NELLA MOBILITà |  | 1° sem | 5.0 |
Studenti iscritti al percorso Ambassador
Gli studenti iscritti ai programmi Ambassador in Green Technologies, Smart Infrastructures, Creative Thinking e Inclusivity Design possono completare il percorso secondo le regole previste dal regolamento dell’a.a. 2025/26. 7.4 Modalità di accertamento lingua straniera La conoscenza della lingua inglese è un prerequisito di accesso ai fini dell’immatricolazione ai Corso di Laurea Magistrale. La normativa prevista dall’Ateneo è pubblicata sul sito d’Ateneo, Guida alla lingua inglese, disponibile nella sezione Guide e Regolamenti del sito Internet del Politecnico (https://www.polimi.it/studenti-iscritti) Informazioni sulla conoscenza della lingua inglese Requisiti lingue: inglese e italiano: polimi.
7.5 Modalità dell'esame di LaureaL’esame di Laurea Magistrale verte sulla discussione di una Tesi di Laurea. Alla preparazione della Tesi sono dedicati 15 CFU, due dei quali specificamente dedicati all’acquisizione di competenze trasversali. Le tesi di laurea si svolgono secondo il Regolamento degli Esami di Laurea e di Laurea Magistrale della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione approvato dal Senato Accademico del 23.1.2017 e dalla Giunta della Scuola del 9.2.2017 e pubblicato sul sito della scuola http://www.ingindinf.polimi.it/ e nel rispetto delle integrazioni previste dal Regolamento Integrativo della Prova Finale di Laurea e di Laurea Magistrale del Consiglio di Corso di Studio in Ingegneria della Mobilità.Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su https://www.polimi.it/studenti-iscritti/attivita-didattiche-e-esame-di-laurea/esame-di-laurea/
8. CalendarioIl calendario accademico è disponibile al sito della scuola 3I.
https://www.ingindinf.polimi.it/it/didattica/documenti/calendario-accademico
9. DocentiI nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre. Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.
10. Strutture
Area Didattica
L'Area Didattica si occupa dell'attività di orientamento, della gestione della carriera degli studenti iscritti a corsi di Laurea e Laurea Magistrale, del diritto allo studio, della mobilità internazionale, e di tutti quei servizi a sostegno e supporto della vita universitaria.
Maggiori informazioni all'indirizzo https://www.polimi.it/studenti-iscritti
11. Contesto internazionaleLa situazione della formazione sui temi della mobilità e del suo governo sono già all’ordine del giorno nelle più importanti nazioni europee. Alcune fra le più prestigiose Scuole di Ingegneria Europee offrono un percorso di studi dedicato ai temi della mobilità di persone e merci in generale, dei modi di trasporto, finalizzata allo sviluppo sostenibile delle città, di macro aree regionali considerando anche gli aspetti economici e sociali: ETH di Zurigo (Engaging mobility nel programma future cities laboratory), TU Berlino (dual master program Urban Planning and Mobility), TU di Delft (TU Delft Deltas, Infrastructures & Mobility Initiative, DIMI), Aachen (Transport Engineering and Mobility M.Sc), UCL di Londra (Transport with Sustainable Development, Transport & City Planning). I corsi di laurea in queste sedi si innestano poi in programmi di ricerca con interazione tra gli studenti all’interno di gruppi di lavoro multidisciplinari, indagando le interazioni a livello tecnologico, ambientale, economico, gestionale e sociale.
A livello internazionale, si prevede uno sviluppo del settore della mobilità legato, ad esempio, agli aspetti critici della crescita delle dimensioni delle città, e di interconnessione sostenibile in regionai ad elevato sviluppoo e tra regioni con basso grado di sviluppo. Il rapporto del 2016 del World Economic Forum (WEF) sulle future tendenze del lavoro (Future of jobs), cita esplicitamente la mobilità tra i fattori trainanti dello sviluppo delle richieste di lavoro all’interno del macro settore dell’ingegneria e dell’architettura, e per il rapporto del 2018 si indica con trend positivi (pag.20) la richiesta delle figure professionali associate al mondo della mobilità e quindi al presente progetto di laurea.
12. InternazionalizzazioneLa Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione del Politecnico di Milano promuove i programmi di mobilità in considerazione dell'importanza formativa di una esperienza internazionale nel corso degli studi universitari. Le opportunità offerte sono molteplici, tra queste : • periodo di studio all'estero nell'ambito del programma Erasmus, o di programmi speciali extra-EU; • svolgimento della tesi all'estero.
Informazioni sui programmi di scambio e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili su https://www.polimi.it/campus-e-servizi/mobilita-internazionale
13. Dati quantitativiEssendo il corso di nuova attivazione non sono disponibili dati al riguardo.
14. Altre informazioni
15. Errata corrige
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