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 Anno Accademico 2026/27 Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione Regolamento Didattico del Corso di Studio in: Ingegneria della Produzione Industriale Laurea Di Primo Livello Sede di: Lecco
1. Informazioni Generali | Scuola | Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione | | Codice Corso di Studio | 521 | | Corso di Studio | Ingegneria della Produzione Industriale | | Ordinamento | Ordinamento D.M. 1648-1649/23 | | Classe di Laurea | L-9 - Ingegneria industriale | | Livello | Laurea Di Primo Livello | | Primo AA di attivazione | 2008/2009 | | Durata nominale del Corso | 3 | | Anni di Corso Attivi | 1,2,3 | | Lingua/e ufficiali | Italiano | | Sede del corso | Lecco | | Preside | Lorenzo Dozio | | Coordinatore CCS | Diego Scaccabarozzi | | Sito web della Scuola | http://www.ingindinf.polimi.it | | Sito web del Corso di Studi | |
Segreteria Studenti - Lecco | Indirizzo | VIA GAETANO PREVIATI, 1/C (LC) |
2. Presentazione generale del Corso di StudioLa laurea triennale in Ingegneria della Produzione Industriale è attiva presso il Polo Territoriale di Lecco con l’obiettivo di creare una figura professionale in sintonia con le esigenze del tessuto produttivo italiano, che abbina le classiche competenze di base dell'ingegnere industriale con quelle relative alla gestione, all'ottimizzazione e alla pianificazione dei processi produttivi.
L’ingegnere della Produzione Industriale è un ingegnere che vede l’industria come un sistema complesso da progettare, organizzare e gestire. Ha quindi le capacità necessarie per dominare tale sistema fin dalle prime fasi di progettazione, per giungere alla gestione, passando per l’ottimizzazione di processi, dei cicli tecnologici, dei sistemi industriali, degli impianti, e della logistica.
L’ingegnere della Produzione Industriale è una figura caratterizzata da un’elevata trasversalità culturale, che possiede la capacità, ove necessario, di sviluppare le proprie conoscenze e diventare esperto in un campo specifico, in quanto possiede il metodo e gli strumenti culturali necessari per approfondire in autonomia un qualunque ramo dell’ingegneria industriale/gestionale. Inoltre, l’ingegnere della Produzione Industriale è in grado di cercare negli altri le necessarie competenze di dettaglio, coordinando e programmando le singole attività di un team. E’ quindi dotato di capacità di lavoro in gruppo e competenze ampie che gli consentono di “dialogare” con gli esperti dei vari settori tecnologici ed industriali.
La figura dell’Ingegnere della Produzione Industriale fa riferimento alla figura dell’Industrial Engineer, che ha una lunga tradizione in Europa, e ancor più negli Stati Uniti.
3. Obiettivi Formativi Il Corso di Laurea in Ingegneria della Produzione Industriale intende preparare un ingegnere in grado di svolgere mansioni progettuali e gestionali in industrie manifatturiere e di processo. L'offerta didattica è volta a garantire una solida preparazione di base, scientifica, economica e tecnico applicativa, tale anche da consentire un agevole approfondimento di conoscenze che si rivelassero necessarie per lo svolgimento dell'attività professionale.
L'ingegnere della Produzione Industriale, dovendo occuparsi del processo di fabbricazione dei prodotti, della progettazione e dimensionamento dei mezzi produttivi, delle tecnologie e degli impianti di trasformazione e dei relativi servizi, nonché in generale della conduzione e gestione di un sistema di produzione, dovrà possedere, oltre alle competenze specifiche, anche una buona preparazione di management ed economia aziendale (in particolare per quanto riguarda il costing dei prodotti, la pianificazione e la valutazione degli investimenti) e di organizzazione e valutazione dei progetti, nonché una buona preparazione nelle discipline caratterizzanti dell'ingegneria 'tradizionale'.
Le competenze specifiche sono quelle relative alle discipline proprie dell'impiantistica industriale e delle tecnologie e sistemi di lavorazione, cioè la progettazione e supervisione di sistemi integrati di produzione, la gestione dei processi e dei progetti aziendali, la gestione industriale della qualità, la progettazione dei processi tecnologici, la progettazione dei sistemi di produzione, i servizi generali di impianto, la gestione della manutenzione, le tecnologie industriali, l'ergotecnica e le tematiche di sicurezza ed ambiente.
Al fine di perseguire questo scopo, anche in seguito al confronto con il mondo del lavoro, sono stati definiti tre obiettivi formativi fondamentali. In particolare, un ingegnere della produzione industriale triennale laureato al Politecnico di Milano deve essere in grado di:
- comprendere i principi scientifici ed ingegneristici fondamentali e la loro declinazione nelle diverse tecnologie e processi adottati nei contesti produttivi;
- conoscere le variabili di contesto, le funzioni ed i processi fondamentali in ambito industriale e meccanico;
- progettare ingegnerizzare e gestire sistemi e modelli per la produzione applicando l’approccio scientifico ed ingegneristico (apprendimento, ragionamento e modellizzazione basati su una solida preparazione multidisciplinare), in un contesto organizzativo aziendale.
Il raggiungimento di tali obiettivi presuppone conoscenze e metodi nel campo dell'Ingegneria Industriale, ovvero:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale si sia in grado di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti meccanici, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
- conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
- avere capacità relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
3.1 Interazione con le imprese
Il corso di Ingegneria della Produzione Industriale si qualifica per un forte orientamento alla compartecipazione delle imprese nell'attività didattica, facendo leva sulla forte vocazione manifatturiera locale (modello della 'Teaching Factory'). A tal fine vengono organizzate presentazioni, visite aziendali, study tour nelle imprese e attività di tirocinio anche in ambito internazionale.
4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguitiLa Laurea in Ingegneria della Produzione Industriale si struttura su un triennio e copre 180 crediti formativi (CFU). Il primo e il secondo anno sono comuni per tutti gli studenti. Il terzo anno, viceversa, si differenzia a seconda della scelta del percorso formativo (Propedeutico alla Laurea di secondo livello / Laurea Magistrale oppure Applicativo). Nel caso di scelta del percorso propedeutico sono poi predisposti tre piani di studio preventivamente approvati che consentono l’accesso senza debiti formativi alla laurea magistrale in Ingegneria Gestionale (Management Engineering), Ingegneria Energetica (Energy Engineering) o Ingegneria Meccanica (Mechanical Engineering).
I primi due anni sono finalizzati alla creazione di un solido background culturale, che unisca le conoscenze tipiche dell’ingegnere con quelle tipiche dell’ingegneria industriale. Il terzo anno consente, grazie alla possibilità di selezionare alcuni insegnamenti, di completare il quadro di competenze creando curricula differenziati in funzione delle diverse esigenze degli studenti.
Il titolo conseguito al completamento del percorso formativo è “Ingegnere della Produzione Industriale”.
Viene riportata la struttura generale del Corso di Studio.
| 4.2 Accesso ad ulteriori studiLa qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello
Il titolo di Laurea di Primo Livello in Ingegneria della Produzione Industriale consente l’accesso ai Corsi di Laurea di secondo livello (Laurea Magistrale, ordinamento 270/04), secondo i vincoli stabiliti dalla legge e le norme approvate da ogni singolo Ateneo.
In particolare, tale titolo consente l’accesso ai Corsi di Laurea Magistrale in Management Engineering (in lingua inglese, attiva presso la sede di Milano Bovisa), Energy Engineering (in lingua inglese, attiva presso la sede di Milano Bovisa) e Mechanical Engineering (in lingua inglese, attiva presso le sedi di Milano Bovisa e di Lecco) del Politecnico di Milano, che costituiscono il naturale proseguimento del corso di studi di primo livello. In funzione della scelta effettuata al terzo anno fra i tre orientamenti propedeutici prima citati, non saranno richieste integrazioni curriculari.
Si invitano peraltro gli studenti della laurea triennale eventualmente interessati all'accesso ad altre lauree magistrali più o meno affini a consultare per tempo le norme indicate nei relativi Regolamenti, al fine di evitare - attraverso opportune scelte degli insegnamenti e/o il ricorso ad esami in sovrannumero da inserire nel proprio curriculum - l'eventuale successiva necessità di integrazioni curriculari per soddisfare i requisiti di ammissione.
5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro5.1 Status professionale conferito dal titoloL'ingegnere della produzione industriale dispone delle competenze necessarie per progettare, organizzare e gestire un sistema industriale nella sua complessità. Ha quindi le capacità necessarie per dominare tale sistema in termini di concezione del prodotto, progettazione e gestione del sistema produttivo, ottimizzazione di processi, gestione dei cicli tecnologici, sistemi, impianti, logistica. L'ingegnere della Produzione Industriale risulta quindi particolarmente preparato a svolgere mansioni progettuali e gestionali in industrie manifatturiere e di processo. 5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglioL’ingegnere della Produzione Industriale possiede ampie possibilità di esprimere la propria attività professionale in vari settori industriali. Tipiche opportunità sono offerte in industrie (non necessariamente di tipo meccanico o manifatturiero) per quanto riguarda la produzione, lo sviluppo di nuove tecnologie, la conduzione di macchine ed impianti, la programmazione e supervisione delle attività produttive e l’assicurazione del rispetto degli standard qualitativi ed ambientali da parte degli impianti di trasformazione e di servizio.
Egli vede l’industria come un sistema complesso da progettare, organizzare e gestire. Ha quindi le capacità necessarie per dominare tale sistema dalle prime fasi di progettazione, fino a giungere alla gestione, passando per l’ottimizzazione di processi, cicli tecnologici, sistemi, impianti, logistica, ecc. Possiede inoltre un bagaglio culturale che, unito alle competenze tecnologiche, gli permette di svolgere ruoli gestionali e tecnico-commerciali (prevalentemente per industrie manifatturiere), di gestire l’avanzamento di progetti complessi e di avere padronanza di metodo e strumenti culturali necessari per approfondire in autonomia un qualunque ramo dell’ingegneria.
I crediti di laboratori e i crediti di Tirocinio e prova finale forniscono un ottimo raccordo con il mondo del lavoro, e una garanzia di rapido inserimento in azienda, per chi sceglie il percorso applicativo. Per chi invece intende proseguire gli studi, è possibile accedere senza debiti formativi alla Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale, in Ingegneria Meccanica o in Ingegneria Energetica scegliendo opportunamente tre esami al terzo anno propedeutico.
L’indagine occupazionale sui laureati condotta negli ultimi mesi passati ha evidenziato che il 75% dei laureati prosegue gli studi con un corso di Laurea Magistrale, i rimanenti entrano nel mondo del lavoro. Tutti i laureati che non avevano proseguito gli studi erano occupati alla data della rilevazione (100%) ed il tempo di attesa medio per trovare la prima occupazione è risultato inferiore a due mesi dalla data di laurea.
Nel percorso Professionalizzante, il tirocinio è obbligatorio. Il Consiglio di Corso di Studio si farà carico di segnalare le opportunità di tirocinio agli studenti, e di guidarli nella scelta del tutor accademico che li supporterà nel progetto.
Il Career Service del Politecnico di Milano ( http://www.careerservice.polimi.it/it-IT/ ) segnala opportunità di lavoro e organizza presentazioni aziendali per laureandi e laureati di primo e secondo livello. 5.3 Profilo del laureato Ingegnere della Produzione Industriale funzione in un contesto di lavoro: L’ingegnere della Produzione Industriale è un ingegnere che vede l’industria come un sistema complesso da progettare, organizzare e gestire. Ha quindi le capacità necessarie per dominare tale sistema fino dalle prime fasi di progettazione, per giungere alla gestione, passando per l’ottimizzazione di processi, dei cicli tecnologici, dei sistemi, degli impianti e della logistica. È una figura caratterizzata da un’elevata trasversalità culturale, che possiede la capacità, ove necessario, di sviluppare le proprie conoscenze e diventare esperto in un campo specifico, in quanto possiede il metodo e gli strumenti culturali necessari per approfondire in autonomia un qualunque ramo dell’ingegneria industriale. Inoltre, l’ingegnere della Produzione Industriale è in grado di cercare negli altri le necessarie competenze di dettaglio, coordinando e programmando le singole attività di un team.
competenze associate alla funzione: L’ingegnere della Produzione Industriale possiede un bagaglio culturale che, unito alle competenze tecnologiche, gli permette di svolgere ruoli gestionali e tecnico-commerciali (prevalentemente per industrie manifatturiere), di gestire l’avanzamento di progetti complessi e di avere padronanza di metodo e strumenti culturali necessari per approfondire in autonomia un qualunque ramo dell’ingegneria. Ha competenze specifiche per: - svolgere mansioni progettuali e gestionali in industrie manifatturiere e di processo; - collaborare al processo di fabbricazione dei prodotti, alla progettazione e dimensionamento dei mezzi produttivi, alla definizione delle tecnologie e degli impianti di trasformazione e dei relativi servizi; - applicare i principi dell’economia aziendale (in particolare per quanto riguarda il costing dei prodotti e delle lavorazioni) e di organizzazione del lavoro anche sulla base della preparazione nelle discipline caratterizzanti dell'ingegneria meccanica; - collaborare alla progettazione e supervisione di sistemi integrati di produzione, alla gestione industriale della qualità, alla progettazione dei processi tecnologici, alla progettazione dei sistemi di produzione, ai servizi generali di impianto, alla gestione della manutenzione, alle tecnologie industriali, all'ergotecnica e alle tematiche di sicurezza ed ambiente. - lavorare in gruppo e in coordinamento con esperti di altri settori e ambiti culturali.
Sbocchi occupazionali
L’ingegnere della Produzione Industriale possiede ampie possibilità di esprimere la propria attività professionale in vari settori industriali. Tipiche opportunità sono offerte in industrie (non necessariamente di tipo meccanico o manifatturiero) per quanto riguarda la produzione, lo sviluppo di nuove tecnologie, la conduzione di macchine ed impianti, la programmazione e supervisione delle attività produttive e l’assicurazione del rispetto degli standard qualitativi ed ambientali da parte degli impianti di trasformazione e di servizio. Qualora fosse di interesse, i laureati in Ingegneria della Produzione Industriale potranno sostenere l'Esame di Stato per l’abilitazione professionale alla Sezione B dell’Albo (Ingegneri Junior) nel Settore 'Ingegneria Industriale'. Non ultimo, l’ingegnere della Produzione Industriale può proseguire gli studi nelle lauree magistrali di continuità.
6. Iscrizione al Corso di Studio6.1 Requisiti di AmmissioneDiploma italiano di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio comparabile conseguito all'estero (livello 4 EQF)
Per accedere all’immatricolazione al Corso di Laurea di Primo Livello in Ingegneria della Produzione Industriale occorre sostenere un test di ingresso online (TOL), comune a tutti i Corsi di Laurea in Ingegneria del Politecnico di Milano, finalizzato ad accertare l’attitudine e la preparazione agli studi, o in alternativa il TOLC-I (Test CISIA).
Possono essere esonerati dal test di ammissione coloro che hanno conseguito il punteggio minimo definito annualmente dall'Ateneo in uno dei seguenti test riconosciuti internazionalmente: SAT, GRE, GMAT.
Tutti i dettagli sulle modalità di ammissione, comprensive delle date aggiornate delle sessioni previste per lo svolgimento del TOL, sono disponibili sul sito web di Ateneo all'indirizzo: https://www.polimi.it/futuri-studenti/ammissione-ai-corsi-di-laurea/ingegneria.
Gli studenti già immatricolati che intendono trasferirsi a Ingegneria della Produzione Industriale da altri Corsi di Laurea o da altri Atenei potranno chiedere il riconoscimento dei CFU già conseguiti.
Nel caso di richiesta di passaggio per studenti immatricolati ad altri corsi di studio di Ingegneria del Politecnico di Milano, tra tutte le richieste di passaggio valide, una commissione del Consiglio di Corso di Studio stabilisce quelle accoglibili tenendo conto del numero programmato per il primo anno e degli indicatori di carriera accademica (numero CFU sostenuti, media voti, voto nel TOL). Per gli studenti la cui domanda viene accolta, la Commissione decide quali CFU sono riconosciuti validi per il conseguimento della laurea. 6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingressoLe conoscenze oggetto di verifica nel test di ingresso riguardano: la conoscenza della lingua inglese, la capacità di logica e comprensione del testo, le conoscenze di base in area matematica-fisica-scienze applicate.6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibiliIl numero programmato di 120 matricole, di cui 7 posti riservati a studenti extra UE limita il numero di iscrivibili a settembre. Come per tutti i corsi di laurea triennale della Scuola, valgono le regole di ammissione legate al test d'ingresso. 6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato Il servizio di Tutorato ha come obiettivo l'assistenza agli studenti durante il loro percorso di studi, soprattutto nel primo triennio. Questa attività coinvolge studenti-tutor e docenti-tutor di riferimento. Gli studenti-tutor forniscono indicazioni agli studenti relativamente all'organizzazione pratica degli studi e alle strutture di supporto offerte dal Politecnico. Inoltre aiutano gli studenti che hanno bisogno di colmare lacune di base (ad esempio gli studenti con obblighi formativi). L'attività dello studente-tutor si esplica attraverso incontri durante il proprio orario di ricevimento oppure tramite e-mail. Il servizio è organizzato nell’ambito del Corso di studio al quale gli studenti devono far riferimento per conoscere tutte le informazioni necessarie per raggiungere i tutori ed i servizi offerti.
Il servizio di tutorato affianca inoltre ai docenti, che ne facciano richiesta, dottorandi-tutor per supportare gli studenti durante le attività di laboratorio, per fornire un supporto ulteriore a studenti stranieri o anche per organizzare il materiale didattico predisposto dai docenti.
Per informazioni sulle iniziative organizzate dalla Scuola per promuovere la produttività personale degli studenti consultare la sezione “Tutorato” del sito http://www.ingindinf.polimi.it.
7. Contenuti del Corso di Studio7.1 Requisiti per il conseguimento del titoloConseguimento dei 180 crediti, secondo quanto specificato nel regolamento didattico. In particolare, per le attività formative di base (matematica, statistica, informatica, fisica) sono previsti 45 CFU; almeno 64 CFU per le discipline caratterizzanti (ingegneria economico gestionale, impianti industriali meccanici, tecnologie e sistemi di lavorazione, Meccanica Applicata alle Macchine, Disegno, Misure, ...), almeno 20 CFU per le affini (Elettrotecnica, Fisica Tecnica, Idraulica, Macchine a fluido...);. Il tirocinio (17 CFU) e' previsto solo per l'orientamento applicativo.
In base alla Legge n. 33 del 12 aprile 2022 è permessa la contemporanea iscrizione a due corsi di studio. L'iscrizione a due corsi di studio è consentita qualora questi siano di classi di laurea diverse e si differenzino per almeno i due terzi delle attività formative, in termini di crediti formativi accademici. Â
Coerentemente con quanto definito dalla legge n. 33, su istanza dello studente, il numero massimo di CFU già sostenuti nell'altro corso di studio e convalidabili è di 60 CFU per i corsi di Laurea.
Si precisa che non sono convalidabili insegnamenti appartenenti a corsi di studio di livello o di tipologia differente dal corso a cui si è iscritti.
Tutti i dettagli relativi ai tempi di presentazione della domanda di convalida e ai contributi amministrativi da versare sono disponibili sul sito web di Ateneo (https://www.polimi.it/contemporanea-iscrizione) 7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzataIl corso di studio si articola in lezioni frontali e diverse tipologie di laboratori (informatici, sperimentali e/o progettuali), al fine di raggiungere gli obiettivi formativi definiti dai descrittori di Dublino. La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata per favorire la comprensione degli argomenti trattati. In generale, le lezioni coprono i temi teorici e di base, mentre le esercitazioni si concentrano sugli aspetti pratici e applicativi.
7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvatoIl corso di studi comprende un biennio comune per tutti gli studenti che alla fine del secondo anno possono scegliere tra tre percorsi creati in funzione di specifici obiettivi che si vogliono perseguire a valle della laurea di primo livello.
I percorsi propedeutici forniscono le conoscenze necessarie ad affrontare i Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica, Ingegneria Energetica e Ingegneria Gestionale che costituiscono i naturali percorsi di specializzazione per l’Ingegnere della produzione industriale.
Il percorso professionalizzante prevede insegnamenti con contenuti applicativi per consentire un diretto accesso al mondo del lavoro. Una componente fondamentale della formazione è costituita dallo stage presso un’azienda in cui lo studente ha l’opportunità, sotto la guida congiunta di un tutor universitario e dell’azienda, di applicare a problemi concreti le conoscenze acquisite.
Di seguito vengono riportate le indicazioni relative al Regolamento Didattico per il prossimo anno accademico.
Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PGG - Piano non diversificato
Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PGG - Piano non diversificato
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | CFU Gruppo | | 055400 | B | IEGE-01/A | ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE |  | 1° sem | 10.0[2.5  ] | 10.0 | | | 083444 | B | IIND-02/A | MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 052441 | B | IIND-04/A | TECNOLOGIA MECCANICA |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | | 054132 | B | IIND-03/A | COSTRUZIONE DI MACCHINE 1 |  | 2° sem | 7.0[0.5  ] | 7.0 | | | 054133 | C | IIET-01/A IIND-08/A | ELETTROTECNICA |  | 2° sem | 8.0[1.0  ] | 8.0 | | | 058363 | B | IIND-05/A | GESTIONE DEI SISTEMI LOGISTICI E PRODUTTIVI |  | 2° sem | 10.0[1.5  ] | 10.0 | | | 083044 | C | IIND-07/A | FISICA TECNICA |  | 2° sem | 7.0 | 7.0 |
Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PPM - Propedeutico a indirizzo meccanico
| Codice | Attività formative | SSD SM 639/24 | Denominazione Insegnamento | Lingua | Periodo | CFU | CFU Gruppo | | 054120 | B | IIND-05/A | GESTIONE DELLA QUALITA' |  | 1° sem | 10.0 | 10.0 | | 054382 | B | IIND-04/A | SISTEMI DI PRODUZIONE INTELLIGENTI |  | 1° sem | 10.0 | | | 052788 | C | CEAR-01/A | MECCANICA DEI FLUIDI |  | 1° sem | 8.0[1.0  ] | 8.0 | | | 055401 | B | IEGE-01/A IIND-05/A | GESTIONE DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI |  | 1° sem | 7.0 | 7.0 | | | 054126 | B | IIND-02/A | MECCANICA DELLE VIBRAZIONI |  | 1° sem | 7.0 | 7.0 | | | 057677 | B | IIND-03/A | COSTRUZIONE DI MACCHINE 2 |  | 2° sem | 8.0[0.5  ] | 8.0 | | | 083039 | B | IMIS-01/A | MISURE MECCANICHE E TERMICHE |  | 2° sem | 7.0 | 7.0 | | | 054130 | C | IIND-06/A IIND-06/B | MACCHINE E SISTEMI ENERGETICI |  | 2° sem | 10.0[1.5  ] | 10.0 | | | 052789 | -- | -- | PROVA FINALE [LP PRI] | -- | 1° sem | 3.0[0.5  ] | 3.0 | | 052789 | -- | -- | PROVA FINALE [LP PRI] | -- | 2° sem | 3.0[0.5  ] |
Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PPE - Propedeutico a indirizzo energetico
(a) Insegnamento erogato dal corso di Ingegneria Chimica. (b) Insegnamento erogato dal corso di Ingegneria Meccanica (Bovisa). (c) Insegnamento erogato dal corso di Ingegneria Energetica (Bovisa)
Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PPF - Applicativo
Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: PPG - Propedeutico a indirizzo gestionale
Piani Autonomi
Eventuali piani degli studi autonomi saranno eccezionalmente accettati soltanto in presenza di motivazioni forti, fatti salvi i vincoli dell’Ordinamento.
Deroga a tale limitazione è data:
- agli studenti il cui piano degli studi sia divenuto di fatto “autonomo” in conseguenza di modifiche apportate al Regolamento Didattico del Corso di Studio;
- agli studenti della Laurea di primo livello che presentino un piano di studi autonomo per la partecipazione a progetti di scambio internazionale.
Esami a qualunque titolo superati prima dell'immatricolazione alla Laurea Magistrale (LM):
Durante la laurea di primo livello lo studente può, ai fini della futura eventuale ammissione alla LM:
- A1) acquisire CFU superando esami della LM inseriti in soprannumero nel proprio piano di studi; si tratta di CFU “anticipati” che potranno essere riconosciuti nell’ambito dei 120 necessari per conseguire la LM.
- A2) acquisire la frequenza di insegnamenti della LM. Come A1) ma senza il superamento dell’esame che, grazie all’acquisizione della frequenza, potrà essere sostenuto in anticipo.
- A3) acquisire CFU relativi ad integrazioni curriculari stabilite da apposita Commissione di ammissione alla LM; si tratta di CFU “in aggiunta” ai 120 necessari per conseguire la LM.
Nel periodo tra il conseguimento della laurea e l’eventuale immatricolazione alla LM, ai fini della LM stessa, il laureato potrà, utilizzando l’iscrizione a “insegnamenti singoli”:
- B1) acquisire CFU superando esami della LM iscrivendosi a insegnamenti (della LM) come corsi singoli; si tratta di CFU “anticipati” che potranno essere riconosciuti nell’ambito dei 120 necessari per conseguire la LM.
- B2) acquisire la frequenza di insegnamenti della LM. Come B1) ma senza il superamento dell’esame.
- B3) acquisire CFU relativi ad integrazioni curricolari stabilite da apposita Commissione di ammissione alla LM; si tratta di CFU “in aggiunta” ai 120 necessari per conseguire la LM.
Si sottolineano i seguenti vincoli:
- il totale di CFU (superamento di esami e/o acquisizione di frequenze) che possono essere riconosciuti nell’ambito dei 120 CFU necessari per il conseguimento della LM (A1+A2+ B1+B2) non potrà essere superiore a 32. Ulteriori CFU eventualmente acquisiti oltre i 32 non verranno quindi presi in considerazione.
- in ogni caso il numero di CFU acquisiti tramite “insegnamenti singoli” non può superare gli 80 CFU, comprendendo in tale limite anche le integrazioni curricolari (A3+B3).
7.4 Modalità di accertamento lingua straniera I requisiti sono definiti a livello di Ateneo.7.5 Modalità dell'esame di LaureaLe norme generali che regolano la prova finale sono stabilite nel Regolamento della prova finale di laurea approvato dalla Giunta della Scuola. Il CCS ha approvato un regolamento attuativo.
La prova finale vale 3 CFU. Il voto che si ottiene dalla prova finale non fa media, ma è utilizzato come punteggio per ottenere il voto di Laurea. Il punteggio massimo è di norma pari a 7/110; esso può essere elevato a 8/110 nel caso di ‘eccellenza’ riconosciuta da una Commissione istituita a tale scopo.
Per gli studenti dei percorsi Propedeutici alla Laurea Magistrale, la prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione di una relazione su di un'attività svolta dall'allievo nell’ambito di uno dei corsi del terzo anno.
La prova finale per gli studenti del percorso Professionalizzante è collegata al tirocinio e consterà di una relazione critica sullo specifico progetto cui lo studente ha dato il proprio contributo, valutata da una commissione.
8. CalendarioSul sito della Scuola, nella sezione “Didattica”, è disponibile il Calendario della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione per l’a.a. corrente (http://www.ingindinf.polimi.it/).
9. DocentiI nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre. Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.
10. StruttureLe attività didattiche si svolgono presso il Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, nel Campus di via Previati. L'insediamento abbina strutture didattiche e ricreative e nello stesso sito è presente anche una residenza universitaria (per le ammissioni si consulti il link: http://www.residenze.polimi.it/index.php?id=80).
La didattica può avvalersi di strutture moderne e funzionali dotate di laboratori informatici e di laboratori sperimentali, il cui elenco è disponibile qui: https://www.polo-lecco.polimi.it/ricerca/laboratori-di-ricerca
11. Contesto internazionaleIl corso di studio promuove la mobilità degli studenti, sia nell'ambito dei corsi, sia nell'ambito del tirocinio curriculare, che può essere svolto anche all'estero.
Presso il campus di Lecco, inoltre, la presenza di studenti stranieri è particolarmente significativa e questo consente di vivere l'esperienza di studio in un contesto internazionale.
12. InternazionalizzazioneNel Corso di Laurea in Ingegneria della Produzione Industriale sono fortemente incentivate l’apertura a scambi internazionali, e la mobilità degli studenti all’estero sia nell'ambito della rete europea Erasmus, sia nell'ambito degli accordi con numerosi atenei extra-UE in tutto il mondo.
13. Dati quantitativiIl Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto delle Commissioni Paritetiche Docenti e Studenti delle Scuole, svolge periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.
14. Altre informazioniDecadenza dagli studi
Informazioni dettagliate relative alla decadenza dagli studi sono disponibili alla pagina:
https://www.polimi.it/studenti-iscritti/interruzione-sospensione-rinuncia-decadenza/decadenza-dagli-studi/
15. Errata corrige
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