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 Anno Accademico 2026/27 Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione Regolamento Didattico del Corso di Studio in: Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie Laurea Di Primo Livello Sede di: Milano
1. Informazioni Generali | Scuola | Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione | | Codice Corso di Studio | 518 | | Corso di Studio | Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie | | Ordinamento | Ordinamento D.M. 1648-1649/23 | | Classe di Laurea | L-9 - Ingegneria industriale | | Livello | Laurea Di Primo Livello | | Primo AA di attivazione | 2008/2009 | | Durata nominale del Corso | 3 | | Anni di Corso Attivi | 1,2,3 | | Lingua/e ufficiali | Italiano | | Sede del corso | Milano | | Preside | Lorenzo Dozio | | Coordinatore CCS | Giovanni Dotelli | | Sito web della Scuola | http://www.ingindinf.polimi.it | | Sito web del Corso di Studi | |
Segreteria Studenti - Milano Leonardo | Indirizzo | VIA C. GOLGI, 42 (MI) |
2. Presentazione generale del Corso di Studio
Lo sviluppo dei materiali ha sempre accompagnato l'evoluzione tecnologica della società. Fin dall'antichità, l'uomo ha utilizzato i materiali naturali per le proprie esigenze di sopravvivenza e successivamente li ha trasformati in nuovi prodotti. Negli ultimi due secoli, l'accelerazione del progresso scientifico e lo sviluppo tecnologico hanno permesso di inventare e produrre materiali sempre più performanti, con proprietà un tempo impensabili in grado di assolvere funzioni sempre più sofisticate.
Ciò che caratterizza i materiali del nuovo millennio è la capacità di ottenere prodotti con struttura e proprietà controllate a livello micrometrico e nanometrico, grazie alle nanotecnologie. Le aziende più competitive investono notevoli risorse umane ed economiche sui materiali e sui processi produttivi per trovare nuove soluzioni progettuali che rispondano alle rinnovate esigenze del mercato. I criteri con cui vengono sviluppate tali soluzioni dipendono dalla conoscenza approfondita dei materiali e del loro comportamento, competenza tipica dell'ingegnere dei materiali.
Il corso di laurea in Ingegneria dei Materiali al Politecnico di Milano, attivo dalla metà degli anni '80, si è evoluto per rispondere alle esigenze di una moderna scuola di Ingegneria. Con la riforma del 2008-2009, il corso è stato aggiornato per includere, oltre alle discipline classiche, nuovi insegnamenti su nanomateriali e nanotecnologie, modificando il nome in “Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie”.
Il regolamento didattico della laurea di primo livello in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie adotta uno schema flessibile. Nei primi due anni l'allievo apprende i fondamenti delle discipline scientifiche e dell'ingegneria dei materiali con un percorso unico, mentre a partire dal terzo anno lo studente ha a disposizione dei pacchetti di esami a scelta che consentono l’approfondimento delle conoscenze nei campi dell’ingegneria del trattamento delle superfici, delle nanotecnologie, dell’ingegneria dei materiali polimerici, delle tecnologie e della progettazione.
Durante il primo anno di corso, gli studenti acquisiscono principalmente le conoscenze scientifiche di base (chimica, fisica e matematica), che forniscono gli strumenti adeguati ad affrontare lo studio avanzato dei materiali. Fin dal primo anno, hanno comunque l'opportunità di essere introdotti alla Scienza dei Materiali.
Al secondo e al terzo anno sono poste le basi della scienza ed ingegneria dei materiali, attraverso una serie di corsi che introducono le principali classi di materiali (ceramici, metalli, e polimeri), le loro proprietà e i processi di lavorazione. Al terzo anno, gli studenti seguono percorsi formativi che includono attività di laboratorio sotto la guida di docenti esperti, culminando nella preparazione della tesi di laurea.
Qualunque sia la sua scelta, l'allievo avrà comunque acquisito al termine del percorso di studi di primo livello solide basi di tecnologia dei materiali che gli permetteranno di affrontare con competenza le tematiche legate alla gestione dei processi produttivi e della trasformazione dei materiali, con un profilo professionale da 'tecnologo di produzione' dei materiali e/o dei manufatti. La centralità degli aspetti tecnologici e di prodotto che caratterizza la preparazione nella laurea di primo livello in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie si concretizza nello svolgimento di un lavoro progettuale all'interno del laboratorio finale, nel quale le tematiche legate alle tecnologie, alle applicazioni e al progetto sono affrontate dal punto di vista anche pratico allo scopo di sviluppare attraverso la pratica una mentalità più vicina a quella del mondo del lavoro. Alle modalità di apprendimento tradizionale (lezioni ed esercitazioni) si affiancano così attività di laboratorio, di progetto e di stage, svolte individualmente o in gruppo e spesso in collaborazione con importanti industrie di settore. I temi affrontati sono fortemente applicativi, mettono gli allievi in contatto con realtà aziendali e sono mirate anche al rafforzamento delle capacità trasversali (soft skill di tipo relazionale e cognitivo) fondamentali per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il numero degli studenti immatricolati, stabilizzatosi negli ultimi anni intorno ai 200 all'anno, è ideale per una didattica mirata alle specifiche esigenze dei gruppi di studenti. Il modello formativo flessibile, che si evolve per tenere conto sia dei progressi del sapere che delle aspirazioni e delle richieste degli studenti, riduce gli abbandoni e favorisce un maggiore interesse e impegno nell'apprendimento delle diverse materie offerte nei tre livelli del curriculum universitario. Le attività di apprendimento sono quantificate mediante il computo dei CFU (crediti formativi universitari) per ciascun corso inserito nel piano degli studi; i CFU vengono acquisiti dallo studente superando l'esame o con altre modalità di verifica. I CFU previsti per ogni anno di corso sono pari a 60 e per conseguire la Laurea lo studente deve ottenere almeno 180 CFU; per la Laurea Magistrale sono necessari altri 120 CFU.
Ulteriori e più approfondite informazioni possono essere reperite al sito internet https://www.polimi.it/futuri-studenti, mentre i dettagli dei programmi degli insegnamenti con i relativi CFU sono disponibili al sito internet: https://www.ingindinf.polimi.it.
3. Obiettivi Formativi
Il Corso di Laurea si propone di formare esperti dei materiali e delle nanotecnologie con un ampio spettro di conoscenze nei diversi settori della preparazione, della trasformazione e delle applicazioni dei materiali, con particolare riguardo ai settori più innovativi, tra i quali le nanotecnologie ricoprono sicuramente una posizione di rilievo. Il laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie possiede una solida preparazione scientifica di base e tecnico-applicativa che consente un agevole aggiornamento delle conoscenze che si rivelassero in futuro necessarie per lo svolgimento dell'attività professionale. Le competenze caratterizzanti dell'ingegnere dei materiali e delle nanotecnologie sono quelle legate alla comprensione delle correlazioni tra la struttura dei materiali e le loro proprietà (scienza dei materiali, metallurgia, struttura e proprietà dei polimeri, tecniche di caratterizzazione dei materiali), ai processi di fabbricazione (termodinamica fisica e chimica, meccanica dei fluidi, e tecnologie di trasformazione alle diverse scale, da quella macroscopica a quella nanometrica) e alla selezione ed impiego dei materiali in applicazioni strutturali (meccanica dei solidi e meccanica applicata) e funzionali. A tale scopo, nel primo anno vengono erogati insegnamenti principalmente mirati alla formazione nell'area delle "scienze e ingegneria di base" (matematica, fisica e chimica). Nel secondo e terzo anno vengono erogati insegnamenti più mirati alla formazione nell'area di apprendimento "materiali" (meccanica dei solidi, materiali polimerici, metallici e ceramici) e "nanotecnologie". Infine, il laboratorio tecnologico-progettuale del terzo anno rappresenta un importante momento di sintesi e di sviluppo delle capacità di apprendimento trasversali. Il Corso di Laurea adotta metodi di erogazione della didattica in accordo con i descrittori di Dublino adottati in sede europea. Le capacità di comprensione e l'autonomia di giudizio sono verificate attraverso prove di esame scritte e orali e la stesura di elaborati individuali o di gruppo. La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata attraverso la stesura di rapporti a seguito della partecipazione a laboratori sperimentali e alle attività di progetto inserite nel percorso formativo. Sono previste presentazioni periodiche delle attività svolte per la verifica delle abilità comunicative. La capacità di apprendere è infine verificata durante le attività individuali previste per la preparazione della prova finale. Al termine del percorso di studi il laureato sarà in grado di operare la scelta del materiale e del processo produttivo per un particolare componente, tenendo conto dell'influenza che la trasformazione e le successive lavorazioni possono avere sulla struttura e sulle proprietà del materiale stesso. Egli disporrà di strumenti metodologici e tecnici per affrontare problemi che riguardano: lo sviluppo di materiali tradizionali ed innovativi, i processi di produzione e di trasformazione dei materiali, la progettazione con i materiali e la gestione dei componenti in condizioni di lavoro normali od aggressive, la vita residua dei prodotti.
4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguitiDi seguito si trova lo schema generale di organizzazione del Corso di Studio di Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie, con i relativi titoli di studio rilasciati. E' possibile proseguire anche al terzo livello di studio conseguendo il dottorato in Materials Engineering.
4.2 Accesso ad ulteriori studiLa qualifica da` accesso alla Laurea Magistrale, al Corso di Specializzazione di primo livello e al Master Universitario di primo livello
Per il suo carattere formativo e per l'ampia gamma di competenze che essa assicura, la laurea in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie dà accesso alla laurea specialistica in Materials Engineering and Nanotechnology con riconoscimento integrale dei crediti maturati e alla maggior parte delle lauree magistrali nell'area dell'Ingegneria Industriale. E' prevista la possibilità di scegliere gli esami necessari al completamento del curriculum e tale scelta potrà essere guidata dal corso specialistico sul quale si intende proseguire gli studi. In particolare la laurea di primo livello in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie consente l'iscrizione diretta alle seguenti lauree magistrali della Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione:
- Materials Engineering and Nanotechnology - Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie
- Nuclear Engineering - Ingegneria Nucleare (per gli studenti che scelgono il pacchetto di esami Fisica della materia + Fisica del nucleo)
- Engineering Physics - Ingegneria Fisica
Essa consente anche, in virtù di un accordo interfacoltà, l'iscrizione alla laurea magistrale in "Design and Engineering" (in italiano) erogata dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano.
Le modalità di iscrizione ad altri corsi di laurea magistrali del Politecnico di Milano o di altre Università italiane ed estere sono soggette a verifica presso i relativi organi competenti.
5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro5.1 Status professionale conferito dal titolo5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio
L'Ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie trova impiego nell'industria per la produzione, la trasformazione ed il riciclo dei materiali nei campi meccanico, chimico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali. L'ingegnere dei materiali e delle nanotecnologie troverà in particolare impiego nell'industria del trattamento delle superfici, dove la richiesta di tecnici capaci di sviluppare progetti integrati diventa sempre più pressante o nell'industria dei materiali polimerici e metallici, in cui è elevata la richiesta di tecnici esperti nello sviluppo e produzione di materie prime, nella produzione di macchine per la trasformazione nonché nella progettazione e produzione di manufatti in materiale polimerico o metallico. La grande maggioranza degli ingegneri dei materiali e delle nanotecnologie che si laureano al Politecnico di Milano prosegue gli studi nella Laurea Magistrale in Materials Engineering and Nanotechnology dello stesso Ateneo. Il laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie in possesso della laurea magistrale trova impiego presso aziende medio - grandi e centri di ricerca industriale negli stessi settori sopra elencati. La sua preparazione interdisciplinare gli consente di affrontare, da solo o in team, la gestione di progetti anche complessi che riguardano l'innovazione di processo e di prodotto. La domanda per laureati magistrali in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie è molto elevata, testimoniata dai dati occupazionali e anche dal fatto che molte aziende (come Eni, Whirlpool, STMicroelectronics, Saes Getters, Solvay ed altre) partecipano ai lavori del corso di laurea attraverso il Comitato di Riferimento.
5.3 Profilo del laureato Ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie Funzione in un contesto di lavoro:
Esperto dei materiali e delle nanotecnologie con un ampio spettro di competenze nei diversi settori della preparazione, della trasformazione e delle applicazioni dei materiali, con particolare riguardo ai settori innovativi di cui le nanotecnologie sono uno dei più significativi. L'ingegnere dei materiali e delle nanotecnologie troverà impiego ad esempio, nell’industria del trattamento delle superfici, dove la richiesta di tecnici capaci di sviluppare progetti integrati diventa sempre più pressante, o nell'industria dei materiali polimerici, in cui è elevata la richiesta di tecnici esperti nello sviluppo e produzione di materie prime, nella produzione di macchine per la trasformazione nonché nella progettazione e produzione di manufatti in materiale polimerico. Il laureato in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie consegue il titolo di studio di laureato di primo livello (ingegnere junior) nella classe dell'Ingegneria Industriale. Egli può esercitare la libera professione, previo esame di Stato e iscrizione alla Sezione B dell'Albo dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di residenza.
Competenze associate alla funzione: L’ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie possiede la piena conoscenza delle caratteristiche fondamentali e d’impiego delle diverse classi di materiali, oltre che delle tecniche principali di fabbricazione e della loro influenza sulle proprietà finali dei prodotti. Competenze specifiche per: - comprendere le correlazioni tra la struttura e l'organizzazione dei materiali e le loro proprietà (scienza dei materiali, metallurgia, struttura e proprietà dei polimeri, tecniche di caratterizzazione dei materiali); - analizzare e gestire i processi di fabbricazione (analisi dei dati, termodinamica fisica e chimica, meccanica dei fluidi, e tecnologie di trasformazione anche alla scala nanometrica); - selezionare ed impiegare i materiali in applicazioni strutturali (meccanica dei solidi e meccanica applicata, corrosione) e funzionali; - operare la scelta del materiale e del processo produttivo per un particolare componente, tenendo conto dell'influenza che la trasformazione e le successive lavorazioni possono avere sulla struttura e sulle proprietà del materiale stesso; - utilizzare strumenti metodologici e tecnici per affrontare problemi che riguardano: lo sviluppo di materiali tradizionali ed innovativi, i processi di produzione e di trasformazione dei materiali, la progettazione con i materiali e la gestione dei componenti in condizioni di lavoro normali od aggressive, la vita residua dei prodotti.
Sbocchi occupazionali L'Ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie possiede una formazione multidisciplinare e trova impiego principalmente nelle industrie che si occupano di produzione, trasformazione, finitura, caratterizzazione e riciclo dei materiali nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, manifatturiero, biomedico, ambientale e dei beni culturali. L’ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie può trovare impiego anche nei laboratori pubblici o privati specializzati nel collaudo e certificazione dei materiali, e negli studi di progettazione. L’ingegnere dei Materiali e delle Nanotecnologie ha le conoscenze necessarie a proseguire nella laurea magistrale in “Materials Engineering and Nanotechnology”, oltre la quale potrà anche accedere al dottorato in “Materials Engineering”. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l’insegnamento secondario.
6. Iscrizione al Corso di Studio6.1 Requisiti di AmmissioneDiploma italiano di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio comparabile conseguito all'estero (livello 4 EQF)
Allo scopo di ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili nelle diverse sedi, il numero complessivo dei posti per l'iscrizione al primo anno di ciascun Corso di Studio dell'Ateneo è fissato dal Senato Accademico in fase di definizione dell'offerta formativa, sulla base delle indicazioni fornite dalla Scuola di appartenenza.
L'iscrizione al primo anno del corso di Laurea è subordinata al sostenimento di una prova finalizzata ad accertare il possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione e l'attitudine agli studi. La verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'ammissione viene effettuata attraverso un test comune a tutti i corsi di Ingegneria attivati dall'Ateneo (TOL). Le sessioni si svolgono da febbraio a luglio.
Possono sostenere il TOL gli studenti del penultimo e dell'ultimo anno delle scuole superiori e gli studenti diplomati.
Il test di Ingegneria prevede una soglia minima. Anche a fronte di posti disponibili, non possono immatricolarsi gli studenti:
- 'Italiani ed equiparati' che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 30,00/100
- 'Contingente Riservato” che non hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore a 30,00/100
La posizione dei candidati all'interno della graduatoria viene stabilita in base al punteggio, ai posti disponibili per ciascuna sessione di test e all'ordine delle preferenze espresse.
Le fasi di immatricolazione sono quattro:
- Prima fase di immatricolazione anticipata: riservata agli studenti che hanno superato il TOL al loro penultimo anno delle superiori con un punteggio, arrotondato all’intero più vicino, pari o maggiore di 75/100. Questi studenti, una volta conseguita la maturità, potranno immatricolarsi a qualunque corso di laurea desiderano.
- Seconda fase di immatricolazione standard con cinque graduatorie a scorrimento, riservata agli studenti che hanno superato il TOL al loro ultimo anno delle superiori, ai candidati già diplomati, o agli studenti che hanno superato il TOL al penultimo anno di superiori ma non si sono iscritti nella prima finestra di immatricolazione.
E’ possibile inserire fino a cinque preferenze sulla base dei posti ancora disponibili.
Le preferenze inserite e l’ordine saranno considerate per tutte le cinque graduatorie e non potranno essere modificate.
-Terza fase di immatricolazione standard “posti residui”, con due graduatorie a scorrimento, per chi non si è immatricolato nella seconda fase. E’ possibile inserire fino a cinque preferenze sulla base dei posti ancora disponibili. Le preferenze inserite e l’ordine saranno considerate per entrambe le graduatorie a scorrimento e non potranno essere modificate.
- Quarta fase di immatricolazione “ulteriori posti residui”, con una graduatoria, per chi non si è immatricolato nella terza fase. E’ possibile inserire fino a cinque preferenze sulla base dei posti ancora disponibili.
Il Politecnico di Milano prevede per gli studenti del contingente riservato due finestre di immatricolazione a scorrimento distinte dalle quattro fasi di immatricolazione sopra descritte.
È possibile sostenere il test in una delle date predisposte e aggiornate disponibili al link https://www.polimi.it/futuri-studenti/ammissione-ai-corsi-di-laurea/ingegneria
Il TOL, formulato in lingua italiana, è erogato in modalità a distanza e si compone di due parti:
- TENG (Test of English): per verificare la conoscenza della lingua inglese;
- TEST: per verificare le conoscenze di Logica, Matematica e Statistica; Comprensione verbale; Fisica.
Le domande sono formulate tenendo conto dei programmi ministeriali degli istituti superiori.
La prova prevede 65 domande a risposta multipla. Il tempo a disposizione per lo svolgimento del test è di 1 ora e 40 minuti (100 minuti) così suddivise:
- Inglese (TENG): 30 quesiti a risposta multipla; 15 minuti
- Logica, Matematica e Statistica: 25 quesiti a risposta multipla; 65 minuti
- Comprensione verbale: 5 quesiti a risposta multipla; 10 minuti
- Fisica: 5 quesiti a risposta multipla; 10 minuti
ll punteggio massimo conseguibile è 100 e viene espresso fino alla seconda cifra decimale.
Il punteggio viene calcolato in maniera automatica, attribuendo:
- 1 punto per ogni risposta esatta
- - 0,25 punti per ogni risposta sbagliata
- 0 punti per ogni risposta non data
e assegnando
- peso 2,6 ad ogni quesito di Logica, Matematica e Statistica
- peso 3 ad ogni quesito di Comprensione verbale
- peso 2 ad ogni quesito di Fisica
- peso 1/3 ad ogni quesito di Inglese
Maggiori informazioni relative agli esiti del TOL sono disponibili al link
https://www.polimi.it/futuri-studenti/ammissione-ai-corsi-di-laurea/ingegneria/punteggi-e-graduatorie/italiani-ed-equiparati.
L'attribuzione di OFA (Obbligo Formativo Aggiuntivo) DI INGLESE per i corsi erogati in lingua italiana avviene quando, considerando la sola sezione di Inglese, il numero di risposte esatte è inferiore a 24. I candidati che si immatricoleranno ai corsi in lingua inglese si vedranno attribuito l’OFA d’inglese d’ufficio.
L’immatricolazione con OFA di inglese prevede alcune limitazioni relative alla presentazione del Piano degli Studi. Per maggiori informazioni sulle modalità di assolvimento dell’OFA di inglese è possibile consultare la pagina OFA (Obblighi formativi aggiuntivi) di Inglese e di Italiano: polimi.
Possono inoltre accedere alla prima fase di immatricolazione anticipata senza sostenere il test di ammissione coloro che hanno conseguito il punteggio minimo definito annualmente dall'Ateneo in uno dei seguenti test riconosciuti internazionalmente: SAT, ACT, GRE, GMAT.
I punteggi minimi richiesti per i testi alternativi e il periodo in cui devono essere sostenuti possono essere consultati alla seguente pagina: Italiani ed equiparati: polimi.
Con il TOLC-I. Test online d’ingegneria del CISIA, è possibile immatricolarsi ai Corsi di Laurea in Ingegneria in Lingua Italiana solo se il punteggio conseguito equivale almeno al punteggio minimo del TOL richiesto per l’immatricolazione. Il TOLC-I può essere utilizzato in tutte le fasi di immatricolazione previste, sulla base del punteggio ottenuto e del periodo di svolgimento del test. Maggiori dettagli sono reperibili al seguente link: Italiani ed equiparati: polimi.
Gli studenti iscritti ad un corso di Ingegneria possono chiedere un passaggio ad un nuovo corso di ingegneria senza il sostenimento del TOL, a prescindere dal numero di CFU sostenuti, ad eccezione di alcuni corsi per i quali invece il passaggio è subordinato dal sostenimento di un numero di CFU che varia a seconda del Corso di Studi di destinazione (https://www.polimi.it/studenti-iscritti/passaggi-e-trasferimenti/corsi-di-laurea-di-ingegneria).
Gli studenti trasferiti, laureati decaduti o rinunciatari potranno effettuare l'iscrizione senza l'obbligo del sostenimento del test di ingresso TOL se otterranno convalide di almeno 35 CFU. In caso di convalide per un numero inferiore di CFU, permane l’obbligo di sostenimento del test d’ingresso. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il seguente link: https://www.polimi.it/futuri-studenti/trasferimenti-seconde-lauree-iscrizioni-a-seguito-di-decadenza-rinuncia/trasferimenti-ingegneria.
Tutti i dettagli sulle modalità di ammissione, comprensive delle date aggiornate delle sessioni previste per lo svolgimento del test, sono disponibili sul sito web di ateneo all'indirizzo:
https://www.polimi.it/futuri-studenti/ammissione-ai-corsi-di-laurea/ingegneria.
6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso
Per l'ammissione al corso di studio è richiesto il possesso di un'adeguata preparazione di base (matematica, scienze e comprensione verbale) e di un'adeguata conoscenza della lingua inglese; tali requisiti sono verificati attraverso il superamento del test di ingresso per le Scuole di Ingegneria del Politecnico di Milano.
6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili
Le scadenze per l'ammissione al corso di studi in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie sono contenute alla guida all'immatricolazione del Politecnico di Milano, che viene aggiornata annualmente ed è disponibile sul sito web del Politecnico di Milano (https://www.polimi.it/futuri-studenti/).
Il numero di posti disponibili è pari a 240 di cui 20 riservati a studenti extra-UE non residenti in Italia.
Le richieste di passaggio da parte di studenti del Politecnico di Milano saranno valutate solo per coloro che, alla data del 15 agosto, abbiano conseguito un numero di CFU regolarmente registrati pari o superiore a 20, anche tra quelli collocati in soprannumero nel piano di studio dello studente. Tra tutte le richieste di passaggio valide, una commissione del Consiglio di Corso di Studio stabilisce quelle accoglibili tenendo conto del numero programmato per il primo anno e degli indicatori di carriera accademica (numero CFU sostenuti, media voti, voto nel TOL). Per gli studenti la cui domanda viene accolta, la Commissione decide quali CFU sono riconosciuti validi per il conseguimento della laurea.
6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato
Le attività di orientamento per gli studenti e le attività di tutorato sono coordinate dalla Presidenza della Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione.
Le modalità di erogazione dei servizi e il calendario sono aggiornati periodicamente e sono disponibili sul sito della Scuola stessa (www.ingindinf.polimi.it).
7. Contenuti del Corso di Studio7.1 Requisiti per il conseguimento del titoloIl conseguimento della laurea in Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie richiede 180 crediti come specificato nel regolamento didattico. Nel primo anno, 55 crediti sono dedicati alle discipline di base (matematica, fisica e chimica) e 5 crediti riguardano invece materie di base dell'ingegneria dei materiali. Nel secondo anno saranno affrontate le materie di base dell'ingegneria (20 crediti), dei materiali (20 crediti) e delle nanotecnologie (10 crediti). Nell'ultimo anno sono sviluppate competenze di tecnologie di produzione e tecniche di caratterizzazione dei materiali che completano la formazione ingegneristica. Gli esami a scelta sono proposti in modo da dare all'allievo la possibilità di approfondire gli aspetti microstrutturali o quelli di progettazione ingegneristica classica nell'ambito dei materiali e delle nanotecnologie.
In base alla Legge n. 33 del 12 aprile 2022 è permessa la contemporanea iscrizione a due corsi di studio. L'iscrizione a due corsi di studio è consentita qualora questi siano di classi di laurea diverse e si differenzino per almeno i due terzi delle attività formative, in termini di crediti formativi accademici.
Coerentemente con quanto definito dalla legge n. 33, su istanza dello studente, il numero massimo di CFU già sostenuti nell'altro corso di studio e convalidabili è di 60 CFU per i corsi di Laurea.
Si precisa che non sono convalidabili insegnamenti appartenenti a corsi di studio di livello o di tipologia differente dal corso a cui si è iscritti.
Tutti i dettagli relativi ai tempi di presentazione della domanda di convalida e ai contributi amministrativi da versare sono disponibili sul sito web di Ateneo (https://www.polimi.it/contemporanea-iscrizione) 7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvatoIl corso di laurea triennale ha quattro semestri con moduli didattici comuni, per consentire allo studente di acquisire i fondamenti della scienza e ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie. Dopo il quarto semestre è prevista una scelta tra diversi blocchi di esami opzionali, che prevedono un approfondimento di tematiche scientifiche di base, tecnologiche e applicative. Gli obiettivi formativi relativi alla laurea di primo livello sono perseguiti mediante un approccio di tipo tecnologico/progettuale: sulla preparazione impartita mediante lo studio delle materie di base dell'ingegneria e quelle fondamentali della scienza dei materiali e delle nanotecnologie si innestano le conoscenze derivanti dagli insegnamenti di tecnologia dei materiali e di progettazione ingegneristica. Il laureato di primo livello acquisisce quindi una preparazione che gli consente di operare nella gestione di impianti e processi di produzione, trattamento e trasformazione dei materiali e nello sviluppo di nuove applicazioni dei materiali. Il programma dei corsi e le modalità didattiche sono stati concepiti in modo da presentare una forte connotazione all'operatività: attraverso il lavoro individuale e di gruppo lo studente è portato ad impadronirsi di tecniche e metodi progettuali che gli permetteranno di acquisire agevolmente nuove conoscenze durante tutta la sua vita professionale, sviluppando l'attitudine alla risoluzione dei problemi mediante soluzioni innovative, in piena coerenza con gli obiettivi formativi del Trattato di Dublino a cui aderiscono tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: U1L - Materiali e Nanotecnologie
Insegnamenti del 2° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: U1L - Materiali e Nanotecnologie
Insegnamenti del 3° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: U1L - Materiali e Nanotecnologie
(a) Lo studente può selezionare al massimo 10 CFU tra gli insegnamenti del gruppo COMPLEMENTARI
Insegnamenti del Gruppo COMPLEMENTARI
(a) Insegnamento a numero chiuso
La Laurea Magistrale
La Laurea di secondo livello si pone come proseguimento e approfondimento della formazione impartita nel corso della laurea di primo livello, in modo da formare la figura professionale dell'esperto di materiali in grado di agire attivamente ed autonomamente nello sviluppo ed innovazione di materiali, e processi e nel loro impiego in specifiche applicazioni. Tale figura dovrà possedere la piena conoscenza delle caratteristiche e proprietà fondamentali e dell'impiego delle diverse classi di materiali, oltre che delle più varie ed innovative tecnologie di fabbricazione sia sulla scala macroscopica sia su quella nanometrica e della loro influenza sulle proprietà finali dei prodotti. Il percorso di studi è caratterizzato da una struttura flessibile e interdisciplinare che costituisce la naturale prosecuzione ed ampliamento degli itinerari tematici delineati nella laurea di primo livello. I corsi proposti integrano e approfondiscono la preparazione della laurea di primo livello avendo come tema centrale le tecnologie produttive e le applicazioni strutturali e funzionali dei materiali. All'interno di questa impostazione generale, tuttavia, l'allievo potrà accedere ad un numero elevato di corsi a scelta che gli permettono di acquisire specifiche conoscenze in diverse aree tematiche secondo le proprie attitudini e interessi.
Sono stati anche predisposti dei percorsi di doppia laurea interna con Ingegneria Meccanica e Ingegneria Biomedica che permetterà agli allievi di acquisire un secondo titolo in Ingegneria con un percorso di 60 crediti supplementari rispetto ai 120 normalmente richiesti. Questa ulteriore opportunità è offerta nello spirito di una formazione ingegneristica interdisciplinare orientata ad un mercato del lavoro in continua evoluzione e di profilo sempre più internazionale.
Il Dottorato di Ricerca
Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei Materiali, della durata di tre anni (180 CFU comprensivi di periodi di studio all'estero e stage presso enti pubblici e privati) offre corsi di formazione, di base e specialistici, mirati a fornire all'allievo gli strumenti per intraprendere un'attività di ricerca con un elevato grado di autonomia. Il dottorato costituisce anche un'opportunità di approfondimento dei temi di ricerca attivi presso i diversi Dipartimenti del Politecnico di Milano impegnati nel settore dei materiali. I corsi sono finalizzati all'acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso le imprese industriali e di servizio, gli enti pubblici e le Università.
7.4 Modalità di accertamento lingua straniera
La conoscenza della lingua inglese è un prerequisito per l'iscrizione al Politecnico di Milano e viene accertata mediante il test di ammissione.
7.5 Modalità dell'esame di LaureaL'esame di Laurea è strettamente collegato alle attività del corso di laboratorio tecnologico/progettuale del terzo anno, durante il quale saranno svolte diverse attività sia individualmente che in gruppo, valutate tramite le scrittura di relazioni tecniche . Al termine di queste attività, il tutor individuale del laboratorio assegnerà allo studente un argomento di studio che sarà oggetto di interrogazione per il superamento della prova finale. Il voto finale è basato sulla media degli esami più un punteggio che sarà calcolato secondo il seguente schema: - fino ad un massimo di 4/110 in base al voto finale dell'esame di laboratorio tecnologico/progettuale - fino ad un massimo di 3/110 sulla base dei risultati della prova finale - fino ad un massimo di 1/110 per meriti straordinari
8. Calendario
9. DocentiI nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul manifesto degli studi a partire dal mese di settembre. Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.
10. StruttureDurante tutto il corso di studi, l'attività didattica prevede l'accesso a laboratori didattici del Politecnico di Milano per svolgere esperienze di laboratorio di chimica, fisica e caratterizzazione meccanica e microstrutturale dei materiali. Durante tutto il percorso formativo l'esperienza di studio viene integrata con seminari di esperti dal mondo industriale e con visite in aziende e ai laboratori di ricerca del Politecnico di Milano per dimostrazioni pratiche ed esercitazioni.
Le attività del laboratorio progettuale sono svolte su problematiche di grande attualità sotto la guida diretta dei docenti e ricercatori del Politecnico di Milano e nel secondo semestre gli allievi svolgono in prima persona un'attività di ricerca sia le struttura del Politecnico di Milano sia presso siti di produzione e laboratori industriali.
11. Contesto internazionale
I corsi di laurea in Ingegneria dei Materiali sono diffusi in tutto il mondo. Il Politecnico svolge attività di confronto con le principali Università internazionali.
12. Internazionalizzazione
Nel Corso di Laurea, l’internazionalizzazione rappresenta una dimensione strategica già strutturata e ricca di opportunità, grazie alla partecipazione ai programmi di mobilità come Erasmus+ e a una rete consolidata di accordi con numerose università partner, anche extraeuropee, che offrono percorsi affini in Ingegneria dei Materiali . Il supporto dedicato, garantito dalla presenza di un referente Erasmus che affianca gli studenti nella pianificazione del percorso all’estero e nel riconoscimento degli esami, testimonia l’attenzione del CdS verso un’esperienza formativa internazionale di qualità. Allo stesso tempo, l’analisi dei dati evidenzia margini di crescita: la partecipazione degli studenti in mobilità e l’attrattività internazionale del corso risultano ancora limitate, anche a causa della struttura dei piani di studio e delle barriere linguistiche . In questo contesto, l’internazionalizzazione si configura non solo come opportunità, ma anche come leva di sviluppo futuro, su cui il CdS può investire per rafforzare la propria apertura globale e valorizzare ulteriormente il percorso formativo, anche in una prospettiva internazionale.
13. Dati quantitativiIl Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto delle Commissioni Paritetiche Docenti e Studenti delle Scuole, svolge periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.
14. Altre informazioni
Decadenza dagli studi
Informazioni dettagliate relative alla decadenza dagli studi sono disponibili alla pagina https://www.polimi.it/studenti-iscritti/interruzione-sospensione-rinuncia-decadenza/decadenza-dagli-studi
15. Errata corrige
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