Anno Accademico 2024/25





Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione



Regolamento Didattico del Corso di Studio in:


Industrial Safety and Risk Engineering
Laurea Magistrale


Sede di: Milano

1. Informazioni Generali

Scuola Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Codice Corso di Studio385
Corso di StudioIndustrial Safety and Risk Engineering
OrdinamentoOrdinamento 270/04
Classe di LaureaLM-26 - Ingegneria della sicurezza
Livello Laurea Magistrale
Primo AA di attivazione 2010/2011
Durata nominale del Corso 2
Anni di Corso Attivi 1
Lingua/e ufficiali Il corso di Laurea Magistrale è erogato in lingua inglese ma il manifesto soddisfa i requisiti della nota MIUR del 11/07/2018 e il parere CUN del 23/10/2018.
Sede del corso Milano
Preside Lorenzo Dozio
Coordinatore CCS Marco Derudi
Sito web della Scuola http://www.ingindinf.polimi.it
Sito web del Corso di Studi
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Segreteria Studenti - Milano Leonardo
Indirizzo VIA C. GOLGI, 42 (MI)

2. Presentazione generale del Corso di Studio

Progettare, costruire e gestire i sistemi produttivi moderni e mantenerli costantemente aggiornati al ritmo dell'innovazione per fronteggiare la concorrenza, le tendenze dei consumatori e i precetti di sostenibilità è tutt'altro che un compito facile da realizzare. I processi di ottimizzazione, intensificazione e globalizzazione, unitamente alle sfide ambientali e sociali emergenti, impongono una crescente complessità e con essa un sempre più elevato numero di rischi da identificare, analizzare, mitigare e gestire. Questa crescente complessità è sempre più riconosciuta e, con essa, l'importanza di adottare un approccio basato sul rischio nei processi decisionali a tutti i livelli dei sistemi produttivi; questo al fine di evitare di comprometterne la sopravvivenza e garantirne la costante efficienza.

Tale necessità è confermata, in ambito normativo, dalle numerose direttive sulla valutazione e gestione dei rischi emanate dall’Unione Europea. Infatti, alla base di tali direttive vi è la consapevolezza, culturale prima e giuridica poi, che una gestione dei rischi fondata su interventi successivi alla manifestazione del danno non sia sufficiente, ma occorra agire in via preventiva. Risulta evidente che coloro che si dedicano alla prevenzione e alla riduzione dei rischi, così come alla mitigazione delle conseguenze, hanno un compito particolarmente importante a causa delle continue trasformazioni dei processi produttivi e dei sistemi complessi in cui si inseriscono, anche per l’effetto del delinearsi di nuovi rischi. 

In questo panorama, il corso di Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering si rivolge a Laureati di I livello in Ingegneria/Scienza e si pone come obiettivo l'approfondimento delle problematiche e delle metodiche riguardanti i rischi e la protezione dei sistemi di produzione, tenendo conto anche delle ricadute territoriali e ambientali connesse all'esercizio di tali sistemi, siano essi di beni e/o servizi. Il progetto trae la sua origine dalla consapevolezza che la criticità e delicatezza dei compiti progettuali e gestionali di un esperto di rischio, richiedono una preparazione che solo la formazione universitaria avanzata può garantire. Si intende, pertanto, formare ingegneri dotati della cultura tecnico-scientifica specialistica necessaria per affrontare e gestire le problematiche tipiche del settore del rischio.

 

L’Industrial Safety and Risk Engineer, grazie a un approccio formativo incentrato sullo sviluppo di elevate capacità di astrazione funzionale e modellistiche, sarà in grado di capire e analizzare i sistemi produttivi e i processi al loro interno, siano essi di beni e/o servizi, e il contesto in cui essi operano, indipendentemente dal settore produttivo. Oltre a ciò, l’Industrial Safety and Risk Engineer sarà in grado, grazie agli strumenti di analisi e simulazione, di supportare i processi decisionali complessi, fornendo ai decisori valutazioni previsionali quantitative che garantiscano sia l’efficiente mantenimento dei processi produttivi in essere sia il necessario processo di cambiamento e innovazione che dovranno accogliere per stare al passo coi tempi. Più specificamente il percorso di laurea in Industrial Safety and Risk Engineering potrà focalizzarsi maggiormente sui rischi sistemici, legati all’intero sistema produttivo, oppure sui rischi industriali. Lo studente che sceglierà prevalentemente una focalizzazione sui rischi legati all’intero sistema produttivosarà in grado di identificare, analizzare, quantificare, mitigare sia i rischi di mercato  sia quelli non di mercato, creandone una sintesi che permetta di utilizzare al meglio le risorse produttive a disposizione. In ultima analisi chi seguirà questo percorso può essere visto come lo specialista di sistema, che, grazie a un approccio olistico, avrà gli strumenti per fare una sintesi di tutti i rischi associati all’intero sistema produttivo e al contesto economico e sociale in cui opera. Lo studente che sceglierà una focalizzazione sui rischi industriali svilupperà competenze prevalentemente relative ai temi della sicurezza, della salute e dell’ambiente, sviluppando con maggiore approfondimento le metodiche di prevenzione dei rischi associati ai processi industriali. Tale profilo professionale avrà la capacità di effettuare analisi e interventi atti a ridurre il più possibile le condizioni d’innesco di incidenti con ricadute territoriali senza concentrarsi solo su quanto avviene all'interno di un’industria, mostrando capacità di identificare, valutare e gestire anche le interazioni con l'ambiente e i servizi esterni.

La proposta didattica si concentra su insegnamenti che possono essere maggiormente orientati all’ambito industriale o a quello dei servizi. Per entrambi gli ambiti si pone particolare attenzione alle competenze trasversali, le cosiddette soft skillsPer l’ambito industriale si approfondiranno gli assetti e le dinamiche organizzative tipiche dell’industria, nonché le sue attività operative, la cui peculiarità è quella di essere caratterizzata da un’esposizione a rischi particolarmente eterogenei: dai rischi finanziari ai numerosi rischi operativi  e a quelli legati agli aspetti ambientali, sociali e di gestione responsabile (i cosiddetti Environment, Social and Governance – ESG). A questi si aggiungono quelli emergenti dello specifico settore produttivo (e.g., commodities), oltre ai rischi strategici e quelli reputazionali. Per l’ambito servizi si approfondiscono le strutture di gestione del rischio tipiche del settore finanziario, di cui si analizzano i rischi operativi, oltre a quelli strategici e reputazionali. Si approfondiscono i principali approcci di valutazione del rischio, facendo riferimento anche agli aspetti normativi.

La formazione del profilo dell’Industrial Safety and Risk Engineer risponde alle richieste delle recenti normative europee e italiane che richiedono un sempre maggior coinvolgimento di esperti capaci di eseguire analisi multirischio. La finalità è quella di incrementare la resilienza dei sistemi nei confronti di eventi incidentali e di affrontare situazioni critiche progettando e rendendo operativi interventi per la gestione di tali situazioni. La formazione trasversale che caratterizza il laureato in Industrial Safety and Risk Engineering lo rende idoneo a essere valorizzato negli ambiti produttivi più diversi sia per tipologia sia per dimensione produttiva.


3. Obiettivi Formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering è orientato alla formazione di laureati che possiedano un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali e un ampio spettro di conoscenze e competenze nel settore della valutazione dei rischi sistemici e delle tematiche della sicurezza dei processi industriali, dei sistemi produttivi e dei servizi.

Ciò richiede una formazione versatile e interdisciplinare negli ambiti dell’ingegneria industriale, dell’organizzazione aziendale, in materia giuridico-amministrativo, oltreché competenze economico-finanziarie che, unite a una solida preparazione di base, permettano di completare e adeguare la propria professionalità in relazione alle richieste specifiche del mercato e dell'ambiente di lavoro.

Il laureato magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering ha competenze specifiche per:

  • utilizzare metodologie di analisi, previsione, prevenzione, monitoraggio, e mitigazione dei rischi nei sistemi complessi che caratterizzano oggi il mondo del lavoro;
  • affrontare, anche da un punto di vista innovativo, problemi che riguardano lo sviluppo di sistemi e/o processi per la produzione di beni e/o servizi;
  • pianificare procedure e azioni per la riduzione e la mitigazione del rischio;
  • interagire con altri esperti e con le autorità di monitoraggio e controllo  al fine di rendere compatibili i sistemi e/o processi produttivi con le normative vigenti e con il contesto sociale in cui operano.

Nel corso di Laurea Magistrale si consolida e completa la figura dell’Industrial Safety and Risk Engineer con l’acquisizione di strumenti matematici avanzati e il perfezionamento della formazione ingegneristica in senso lato. Data la provenienza presumibilmente molto eterogenea degli studenti da Lauree in Ingegneria/Scienza, alcuni degli insegnamenti obbligatori sono intesi a fornire un’adeguata e omogenea formazione di base tecnico-scientifica negli ambiti ritenuti essenziali per l’Industrial Safety and Risk Engineering. Stante l’ampiezza dell’offerta formativa, lo studente potrà orientare la propria preparazione nel settore che riterrà più idoneo ai suoi interessi e alla sua crescita professionale. In questo senso, la Tesi di Laurea Magistrale costituirà un momento formativo di notevole importanza perché consentirà allo studente di sviluppare in prima persona un metodo di lavoro e competenze tecnico-scientifiche anche negli ambiti oggi più innovativi e, eventualmente, anche in collaborazione con i settori produttivi. Il Laureato Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering è, quindi, una figura professionale estremamente flessibile e trasversale connotata da una forte preparazione scientifica di base e tecnico-applicativa.

Il Corso di Laurea Magistrale adotta metodi didattici che soddisfano i descrittori di Dublino adottati in sede europea. Le capacità di comprensione e l'autonomia di giudizio saranno verificate attraverso prove di esame scritte e orali e la stesura di elaborati personali o di gruppo. La capacità di applicare conoscenza e comprensione sarà verificata attraverso la stesura di rapporti a seguito della partecipazione a laboratori sperimentali e/o ad attività di progetto inserite nel percorso formativo.

Sono previste presentazioni periodiche delle attività svolte per la verifica delle abilità comunicative. La capacità di apprendere sarà infine verificata durante le attività individuali previste per la preparazione e discussione della Tesi di Laurea Magistrale e prova finale.

Il percorso formativo adotta, quando possibile e laddove opportuno, un approccio a casi studio e si conclude con una tesi che potrà anche essere svolta in una realtà produttiva.


4. Schema del Corso di Studio e successivi livelli di formazione

4.1 Schema del Corso di Studio e Titoli conseguiti

Per gli allievi già in possesso di titolo di diploma di Laurea di primo livello, dopo il biennio di studi corrispondente al corso di Laurea Magistrale, organizzato in 4 semestri durante i quali sono erogati 120 crediti formativi, si consegue la Laurea Magistrale (2° livello) in Industrial Safety and Risk Engineering.

Per coloro i quali volessero proseguire nella formazione e sviluppare un'importante esperienza di ricerca, anche all'estero, è possibile il proseguimento del percorso di Studio in un Dottorato di Ricerca (PhD).

4.2 Accesso ad ulteriori studi

La qualifica da` accesso al Dottorato di Ricerca, al Corso di Specializzazione di secondo livello e al Master Universitario di secondo livello


5. Sbocchi professionali e mercato del lavoro

5.1 Status professionale conferito dal titolo

Il laureato nel corso di Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering potrà esercitare la libera professione, previo esame di Stato e iscrizione alla Sezione A dell'Albo dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di residenza.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web: http://www.ordineingegneri.milano.it

 

Inoltre, ai sensi dell’articolo 32 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., coloro che sono in possesso della laurea magistrale LM-26, sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione per RSPP (moduli A e B).

5.2 Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio

I laureati in Industrial Safety and Risk Engineering avranno un profilo fortemente interdisciplinare che consentirà loro di operare in tutti i settori produttivi, siano essi di beni e/o di servizi. Oltre a ciò, potranno trovare impiego nelle autorità di controllo e negli enti di normazione. L’Industrial Safety and Risk Engineer, grazie alla sua capacità di lettura, di modellazione e quantificazione dei sistemi produttivi potrà trovare collocazione anche in ambiti e funzioni che non siano quelli prettamente votati all’ingegneria e gestione del rischio, apportando un contributo nuovo e fondamentale alla presa di decisione.

 

Il laureato in Industrial Safety and Risk Engineering che avrà scelto una focalizzazione sui rischi legati all’intero sistema produttivo troverà la sua naturale collocazione all’interno della funzione di gestione dei rischi d’impresa che, sia in realtà strutturate di grandi dimensioni sia in quelle di medie e piccole dimensioni (laddove esistente), è una funzione tipicamente votata a supportare l’alta direzione o la proprietà nelle scelte di strategia aziendale. Nelle realtà produttive strutturate il profilo dell’Industrial Safety and Risk Engineer potrà trovare la sua collocazione anche a supporto dei processi decisionali delle singole funzioni produttive  che, a loro volta, contribuiranno ad alimentare la funzione di gestione del rischio d’impresa. Nelle realtà finanziarie la figura dell’Industrial Safety and Risk Engineer troverà naturale collocamento nella direzione rischi all’interno delle funzioni di gestione del rischio o validazione.

Il laureato in Industrial Safety and Risk Engineering che avrà scelto una focalizzazione sui rischi industriali, troverà la sua naturale collocazione all’interno della funzione integrata dei rischi, della sicurezza, della salute e dell’impatto ambientale. Grazie alle sue approfondite competenze, esso ben si presterà a ricoprire ruoli di guida e responsabilità nella gestione e prevenzione degli incidenti industriali e degli infortuni sul lavoro. I principali compiti riguarderanno la pianificazione e il coordinamento della sicurezza, della salute e dell’ambiente, sia in fase progettuale che operativa, la stesura di rapporti di sicurezza per le aziende a rischio di incidente rilevante, la gestione del servizio di prevenzione e protezione, la progettazione e gestione dei piani di manutenzione e d’emergenza. Inoltre, nell'ambito della sicurezza del territorio vi sono significative possibilità di occupazione, soprattutto in seguito alle recenti normative che richiedono la presenza di figure professionali capaci di garantire il rispetto e l'efficacia delle misure di tutela del territorio. Tali norme, così come il complesso degli strumenti di comando e controllo del territorio, richiederanno un sempre più stretto rapporto e integrazione tra le competenze di chi svolge la propria attività all'interno e all'esterno delle aziende.

5.3 Profilo del laureato

Industrial Safety and Risk Engineer


Funzione in un contesto di lavoro:

L’Industrial Safety and Risk Engineer è una figura professionale dotata delle competenze tecniche, organizzative, gestionali, relazionali, economico-finanziarie e giuridico-amministrative adatte allo svolgimento delle seguenti funzioni:

- identificare i pericoli, quantificare e minimizzare i rischi, e predisporre le necessarie misure diagnostiche, preventive e di mitigazione;

- supportare i processi decisionali complessi grazie agli strumenti di analisi e simulazione numerica propri dell’ingegneria;

- interagire con altri esperti e con gli organi di controllo e vigilanza al fine di rendere il più possibile compatibili i sistemi produttivi, siano essi di beni e/o servizi, con altre funzioni urbane e territoriali.

 

L’Industrial Safety and Risk Engineer è in grado di eseguire analisi multirischio, creandone una sintesi che permetta di utilizzare al meglio le risorse produttive a disposizione, siano esse economiche, tecnologiche, umane e organizzative.

Il laureato in Industrial Safety and Risk Engineering, avendo come obiettivo quello di identificare, analizzare e mitigare i rischi è in grado di relazionarsi e collaborare con tutte le funzioni specialistiche del sistema produttivo (i.e., produzione, manutenzione, legale, progettazione, ricerca…). In base alla sua formazione approfondita e trasversale, l’Industrial Safety and Risk Engineer può interagire facilmente con figure che hanno una formazione ingegneristica o tecnico-scientifica, rivestendo anche ruoli di coordinamento delle varie funzioni produttive, supportando le funzioni manageriali nella presa di decisione.


Competenze associate alla funzione:

L’Industrial Safety and Risk Engineer ha competenze specifiche per:

- affrontare e gestire le problematiche tipiche del settore della valutazione dei rischi e della sicurezza, dalle analisi preventive di rischio all'analisi degli eventi incidentali, all'impiego di strumenti di indagine e di metodologie di supporto alle scelte di strategia e operatività aziendale;

- supportare la progettazione d’impianti, apparecchiature e sistemi produttivi del mondo industriale e di quello dei servizi quantificandone il rischio;

- intervenire per ridurre il più possibile le condizioni di innesco di incidenti con ricadute anche territoriali;

- analizzare, quantificare e ottimizzare i sistemi produttivi da una prospettiva basata sul rischio, con un approccio sistemico e multirischio;

- pianificare e realizzare il coordinamento della gestione dei rischi, sia in fase progettuale che in quella operativa;

- elaborare rapporti di sicurezza per le aziende a rischio di incidente rilevante;

- organizzare il sistema di gestione del rischio d’impresa e dei servizi a esso afferenti quali, ad esempio, il servizio di prevenzione e protezione e/o di manutenzione.


Sbocchi occupazionali:

L’Industrial Safety and Risk Engineer, avendo un profilo tecnico-scientifico fortemente interdisciplinare, può trovare impiego in tutti i settori produttivi, siano essi di beni e/o di servizi, più specificamente:

- società produttive;

- società di servizi;

- società di consulenza;

- società d’ingegneria che progettano, sviluppano e realizzano processi produttivi e impianti industriali;

- centri di ricerca e laboratori industriali;

- enti che si occupano della protezione civile;

- strutture tecniche della pubblica amministrazione;

- organismi di vigilanza.



6. Iscrizione al Corso di Studio

6.1 Requisiti di Ammissione

Titolo di studio di I ciclo (6 Livello EQF) o titolo comparabile


In base al DM270, l'ammissione alla Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering, come per tutti gli altri corsi di laurea, è subordinata al possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.

L'ammissione alla Laurea Magistrale sarà deliberata in forma insindacabile da una Commissione di valutazione istituita a tale scopo dal Consiglio di Corso di Studio che - in assenza di documentazione comprovata che evidenzi elementi reali di eccezionalità e che quindi giustifichi il non rispetto dei criteri qui sotto indicati e dimostri l'adeguatezza della preparazione acquisita e che dovrà essere allegata ad un'istanza - si baserà sull'analisi della carriera accademica e di un eventuale colloquio d’orientamento.

L'apposita Commissione del Consiglio di Corso di Studio definirà, sulla base del Curriculum Studiorum di ciascuno studente, l'eventuale equivalenza tra alcuni insegnamenti obbligatori e quelli sostenuti con profitto nel Corso di Laurea. In quest'ultimo caso tali insegnamenti obbligatori verranno sostituiti da altri insegnamenti a scelta dello studente tra quelli proposti. La commissione potrà anche definire, ai fini del rispetto dei vincoli di legge, piani di studio individuali che blocchino alcune scelte opzionali e/o che fruiscano anche di altri insegnamenti erogati dalla Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione del Politecnico di Milano.

Per essere ammessi alla valutazione della carriera occorre essere in possesso di una Laurea Triennale o di un titolo superiore (Laurea Magistrale o Specialistica, Laurea quinquennale). La valutazione può essere fatta con riserva anche per allievi di corsi di primo livello del Politecnico di Milano e di altri Atenei, se è previsto il conseguimento della Laurea entro 6 mesi e comunque prima della data ultima valida per l’immatricolazione alla Laurea Magistrale. La riserva viene sciolta a Laurea conseguita. In caso di Laurea non conseguita in data utile per l’immatricolazione alla Laurea Magistrale, la domanda di ammissione è da considerarsi come decaduta e dovrà essere ripresentata nel semestre successivo.

L'ammissione sarà consentita esclusivamente ai candidati in possesso del requisito di conoscenza della lingua inglese, con il livello stabilito dalla Scuola, nell'ambito della normativa generale di Ateneo. Maggiori indicazioni sono reperibili al seguente link: www.polimi.it/studenti-iscritti/requisiti-lingue-inglese-e-italiano.

 

Conoscenza della lingua inglese

Per le certificazioni riconosciute e le rispettive soglie si faccia riferimento al Paragrafo 7.4.

 

Integrazioni curriculari

In tutti i casi di assenza delle condizioni per l’ammissione diretta, qualora venissero riscontrate delle lacune formative nel curriculum di studi del candidato, la Commissione Ammissione può richiedere allo studente di usufruire di attività di tutorato messe a disposizione a questo scopo dal Politecnico di Milano (https://www.ingindinf.polimi.it/it/studenti/servizi/tutorato), di seguire MOOC specifici o acquisire integrazioni curriculari, per le quali si faccia riferimento al Paragrafo 6.2. L’identificazione della modalità di ammissione senza integrazioni curricolari considera come elemento di merito anche la media dei voti del candidato nella laurea triennale.

6.2 Descrizione delle conoscenze richieste agli studenti in ingresso

Requisiti curriculari per l'ammissione

Per accedere alla Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering il candidato deve possedere precisi requisiti curriculari, ovvero conoscenze coerenti con il progetto formativo della suddetta Laurea.

La valutazione del livello di personale preparazione dello studente viene effettuata da un'apposita Commissione di Ammissione, formata da componenti del Consiglio di Corso di Studio. In particolare, la Commissione di Ammissione valuta il curriculum degli studi pregressi e i voti conseguiti negli insegnamenti relativi a SSD di base e caratterizzanti, oltre a considerare l'adeguatezza delle conoscenze e competenze ritenute indispensabili per affrontare proficuamente il corso di studio. La necessità di integrazioni curriculari discendente dall'assenza di "coerenza" con tale progetto formativo sarà valutata in forma insindacabile dalla Commissione di Ammissione.

Per l'ammissione alla laurea magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering è richiesto il possesso di una laurea nelle classi L-9 (Ingegneria Industriale), L-8 (Ingegneria dell'Informazione), L-7 (Ingegneria civile e ambientale); alternativamente, occorre essere in possesso di una laurea almeno triennale, ovvero conseguita attraverso l’acquisizione di 180 CFU di cui:

- almeno 20 CFU relativi ad attività formative nei settori scientifico-disciplinari MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, MAT/09, SECS-S/01, SECS-S/02, SECS-S/03, FIS/01, FIS/02, FIS/03, FIS/04, FIS/05, FIS/06, FIS/07, FIS/08, CHIM/01, CHIM/03, CHIM/06, CHIM/07;

e

- almeno 10 CFU relativi ad attività formative nei settori scientifico-disciplinari ICAR/01, ICAR/02, ING-IND/10, ING-IND/16, ING-IND/23, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26, ING-IND/27.

Gli stessi criteri si applicano anche a coloro che sono in possesso di un titolo di studio di livello universitario conseguito all'estero, giudicato idoneo dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, per il quale siano possibili l'identificazione dei settori scientifico-disciplinari e il numero di crediti conseguiti in ciascun settore.

Se l'identificazione non è possibile, si procederà alla valutazione della carriera da parte del Consiglio di Corso di Studio. Eventuali integrazioni curricolari in termini di CFU dovranno essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale.

 

Modalità per l'eventuale acquisizione delle integrazioni curricolari

In caso vengano assegnate delle integrazioni curricolari, nel periodo tra il conseguimento della laurea e l’eventuale immatricolazione alla LM, ai fini della LM stessa, il laureato potrà, utilizzando l’iscrizione a “corsi singoli”:

  • acquisire CFU superando esami della LM iscrivendosi a insegnamenti (della LM) come corsi singoli; si tratta di CFU “anticipati” che potranno essere riconosciuti nell’ambito dei 120 necessari per conseguire la LM;
  • acquisire la frequenza di insegnamenti della LM - vedi sopra;
  • acquisire CFU relativi ad integrazioni curricolari stabilite da apposita Commissione di ammissione alla LM; si tratta di CFU “in aggiunta” ai 120 necessari per conseguire la LM.

Si sottolineano i seguenti vincoli:

  • il totale di CFU (superamento di esami e/o acquisizione di frequenze) che possono essere riconosciuti nell’ambito dei 120 CFU necessari per il conseguimento della LM non potrà essere superiore a 32. Ulteriori CFU eventualmente acquisiti oltre i 32 possono essere utilizzati come insegnamenti in soprannumero;
  • in ogni caso il numero di CFU acquisiti tramite “corsi singoli” non può superare gli 80 CFU, comprendendo in tale limite anche le integrazioni curricolari.

6.3 Scadenze per l'ammissione e numero posti disponibili

Il Corso di Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering fa parte della Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione che stabilisce ogni anno il numero di posti disponibili per ogni corso di studio.

6.4 Indicazione di eventuali attività per l'orientamento per gli studenti e attività di tutorato

Presso la Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione sono attivi servizi di tutorato aventi come obiettivo l'assistenza agli studenti durante il loro percorso di studi. Questa attività coinvolge studenti-tutor e docenti-tutor di riferimento. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito della Scuola www.ingindinf.polimi.it


7. Contenuti del Corso di Studio

7.1 Requisiti per il conseguimento del titolo

Il conseguimento della Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering richiede che siano acquisiti dallo studente 120 crediti formativi (CFU), dei quali almeno 50 relativi a discipline caratterizzanti e 15 relativi a discipline affini. Almeno 10 CFU sono inoltre a scelta dello studente. Il lavoro di Tesi (15 crediti) completa l'acquisizione dei CFU necessari per il conseguimento della Laurea Magistrale.


In base alla Legge n. 33 del 12 aprile 2022 è permessa la contemporanea iscrizione a due corsi di studio. L'iscrizione a due corsi di studio è consentita qualora questi siano di classi di laurea diverse e si differenzino per almeno i due terzi delle attività formative, in termini di crediti formativi accademici.  

Coerentemente con quanto definito dalla legge n. 33, su istanza dello studente, il numero massimo di CFU già sostenuti nell'altro corso di studio e convalidabili è di 40 CFU per i corsi di Laurea Magistrale.

Si precisa che non sono convalidabili insegnamenti appartenenti a corsi di studio di livello o di tipologia differente dal corso a cui si è iscritti.

Tutti i dettagli relativi ai tempi di presentazione della domanda di convalida e ai contributi amministrativi da versare sono disponibili sul sito web di Ateneo (https://www.polimi.it/contemporanea-iscrizione)

7.2 Modalità di frequenza e di didattica utilizzata

Il corso richiede tempo pieno e comprende la partecipazione a lezioni, seminari su argomenti specifici tenuti da esperti del settore e ad attività di laboratorio (sperimentale e di calcolo). Sono inoltre previste visite a impianti industriali e/o laboratori di ricerca.

7.3 Obiettivi e quadro generale delle attività didattiche per ciascun piano di studio preventivamente approvato

Organizzazione didattica del corso di Laurea Magistrale

Il 1° anno del corso di Laurea Magistrale ha come scopi principali:
- integrare la formazione di base, ottenuta nel percorso di Laurea precedente, con diversi insegnamenti sia obbligatori sia a scelta, dal contenuto più approfondito, selezionati a seconda del Corso di Laurea di provenienza (20 crediti). Per gli studenti che sceglieranno la focalizzazione sui rischi legati all’intero sistema produttivo potranno essere previsti anche insegnamenti con indirizzo economico-finanziario. L’assegnazione degli insegnamenti per il conseguimento di questi crediti sarà effettuata dalla Commissione Piani di Studio sulla base delle condizioni stabilite dalla Commissione Ammissione e del percorso di primo livello dello studente.
- consentire all'allievo il conseguimento di una solida preparazione nelle discipline fondanti per il corso di studi in Industrial Safety and Risk Engineering (40 crediti).

Nel corso del 1° anno, inoltre, gli allievi potranno iniziare a maturare la scelta della tesi di Laurea Magistrale e del relatore che li assisterà nel completare il piano di studi per il biennio. La scelta naturale del relatore di tesi è fra uno qualsiasi dei docenti del Corso di Studi in Industrial Safety and Risk Enginering. Il Regolamento della Prova Finale consente però allo studente di rivolgersi, motivatamente, a qualsiasi docente dell'Ateneo.

Nel 2° anno viene completata la preparazione nelle materie caratterizzanti l’Industrial Safety and Risk Engineering, mentre gli allievi si dedicano al lavoro di tesi. Diversi insegnamenti del 2° anno, obbligatori o a scelta, possono prevedere il coinvolgimento dello studente in attività di laboratorio, che può essere di tipo sperimentale, modellistico/computazionale e/o progettuale a seconda del percorso specifico che lo studente definisce all’interno del suo piano di studi. Anche la prova finale può avere dei contenuti di tipo laboratoriale. Lo studente ha dunque notevole flessibilità nel costruirsi il proprio piano di studi.

La struttura del percorso formativo previsto nella Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering è mostrata nello schema seguente.



Al secondo anno di studi sono previsti almeno 15 CFU per insegnamenti a scelta, mentre 15 CFU sono dedicati alla tesi. Gli insegnamenti a scelta possono essere fruiti indipendentemente dalla lingua di erogazione.

 

1° anno

20 CFU saranno assegnati all’interno degli insegnamenti contenuti nella TABLE LM PREP dalla Commissione Piani di Studio sulla base delle condizioni stabilite dalla Commissione Ammissione e del percorso di primo livello dello studente.

Insegnamenti del 1° Anno di corso - Piano di studio preventivamente approvato: ISR - Industrial Safety and Risk Engineering


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU CFU Gruppo
------Insegnamenti a scelta dal Gruppo TABLE LM PREP------20.0
062433BING-IND/25
MED/44
OCCUPATIONAL SAFETY110.010.0
062302BING-IND/25DECISION ENGINEERING15.0
088983--MAT/09FOUNDATIONS OF OPERATIONS RESEARCH15.0
062434BING-IND/17BUSINESS CONTINUITY, EMERGENCY AND CRISIS MANAGEMENT15.05.0
055683--ING-INF/07RELIABILITY ENGINEERING AND QUALITY CONTROL110.0
[2.0Didattica innovativa]
10.0
054248BING-IND/19RELIABILITY ENGINEERING AND QUANTITATIVE RISK ANALYSIS A+B210.0
[2.0Didattica innovativa]
062435B,CING-IND/24RISK ASSESSMENT: PRINCIPLES AND METHODS25.05.0
062436BIUS/07TECHNICAL ACTIVITIES AND LEGAL IMPLICATIONS: LIABILITY, IP PROTECTION, AI REGULATION25.0
[5.0Didattica innovativa]
5.0
097355BING-IND/35FINANCIAL RISK MANAGEMENT25.05.0
062303B,CING-IND/24ANALYSIS OF INDUSTRIAL ACCIDENTS25.0
[1.0Didattica innovativa]

Insegnamenti del Gruppo TABLE LM PREP


Codice Attività formative SSD Denominazione Insegnamento Lingua Sem CFU
060112 C ING-IND/26 CALCOLI DI PROCESSO DELL'INGEGNERIA CHIMICA 1 5.0
062296 B ING-IND/27 FUNDAMENTS OF PROCESS INDUSTRY 1 10.0
086468 B ING-IND/17 IMPIANTI MECCANICI 1 7.0
054211 -- SECS-S/01 STATISTICS 1 6.0
057989 B ING-IND/25 SUSTAINABLE PROCESS DESIGN FOR NATURAL GAS AND ENERGY CARRIERS 1 5.0
[5.0Didattica innovativa]
054262 B ING-IND/17
ING-IND/25
CHEMICAL PROJECTS ENGINEERING AND MANAGEMENT 1 10.0
[5.0Didattica innovativa]
086448 B ING-IND/17
ING-IND/35
IMPIANTI DI PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE DI IMPRESA 1 10.0
062300 B,C ING-IND/24 THERMODYNAMICS OF MIXTURES + TRANSPORT PHENOMENA 1 10.0
060076 B ING-IND/35 ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE C 2 5.0
062297 B ING-IND/22 MATERIALS SELECTION 2 5.0
[1.0Didattica innovativa]

Nell’AA 2024-2025 sarà attivato il 1° anno della Laurea Magistrale in Industrial Safety and Risk Engineering. A partire dall'AA 2025-2026 il regolamento verrà completato con l’erogazione anche del 2° anno.

Per maggiori informazioni riguardanti l’organizzazione didattica e i possibili insegnamenti del 2° anno del Corso di Studi si invita lo studente a contattare il Coordinatore del Consiglio di Corso di Studi (CCS).

 

Insegnamenti del 2° Anno di Corso

Corso di Studi non ancora attivato per il 2° anno di corso.

7.4 Modalità di accertamento lingua straniera

Per l’ammissione alla Laurea magistrale è prerequisito essenziale l’adeguata conoscenza di una lingua straniera. Considerando l’offerta di insegnamenti dell’Ateneo, questa lingua è individuata nella lingua inglese. I livelli di conoscenza della lingua inglese vanno certificati, in sede di richiesta di ammissione, mediante il conseguimento di livelli minimi di punteggio nei test riconosciuti dall’Ateneo, che sono anch’essi disponibili presso il sito dell’Ateneo e della Scuola.

7.5 Modalità dell'esame di Laurea

L'esame di Laurea è costituito dalla presentazione e discussione, in italiano o in inglese, del lavoro svolto in modo autonomo dall'allievo durante l'attività di tesi. La prova finale offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede la discussione, davanti ad una commissione, dei risultati ottenuti, necessariamente originali, durante l'attività di tesi. Tale attività è coordinata obbligatoriamente da un docente dell'ateneo quale relatore e può essere sottoposta al giudizio di un Controrelatore.

Il Regolamento di Ateneo degli Esami di Laurea e Laurea Magistrale con disposizioni specifiche della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione è disponibile al link https://www.ingindinf.polimi.it/fileadmin/user_upload/Regolamento_Esami_di_Laurea_e_Laurea_Magistrale_Scuola3i_settembre_2021.pdf.

Valgono, inoltre, specifiche disposizioni riportate nel Regolamento Integrativo della Prova Finale di Laurea Magistrale in Ingegneria della Prevenzione e della Sicurezza nell’Industria di Processo, consultabili al link

https://www.ingindinf.polimi.it/it/didattica/lezioni-e-esami/esami-di-laurea-e-laurea-magistrale.

Modelli in formato Latex e Microsoft Word per le tesi di laurea Magistrale e Executive Summary sono disponibili al link alla pagina: https://www.ingindinf.polimi.it/it/didattica/lezioni-e-esami/esami-di-laurea-e-laurea-magistrale

Le informazioni relative alle norme generali, regolamenti, calendario appelli, iscrizioni e consegna tesi sono disponibili su https://www.polimi.it/studenti-iscritti/attivita-didattiche-e-esame-di-laurea/esame-di-laurea/.


8. Calendario


9. Docenti

I nominativi dei docenti afferenti al Corso di Studio e dei relativi insegnamenti saranno disponibili sul Manifesto degli Studi a partire dal mese di settembre.
Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.

10. Strutture

Strutture Didattiche del Campus Leonardo

Le attività di Tesi sviluppate nel Corso di Studio in Industrial Safety and Risk Engineering possono, a scelta dello studente, essere sviluppate nei laboratori di ricerca del Politecnico di Milano.

Area Didattica

L'Area Didattica si occupa dell'attività di orientamento, della gestione della carriera degli studenti iscritti a corsi di Laurea e Laurea Magistrale, del diritto allo studio, della mobilità internazionale, e di tutti quei servizi a sostegno e supporto della vita universitaria.

Maggiori informazioni all'indirizzo https://www.polimi.it/studenti-iscritti 


11. Contesto internazionale

Corsi di Laurea con contenuti attinenti l’Industrial Safety and Risk Engineering sono diffusi in tutto il mondo, ed è quindi facile trovare insegnamenti corrispondenti a quelli erogati presso il Politecnico di Milano.

Il Politecnico sta svolgendo analisi di confronto con le principali università internazionali.


12. Internazionalizzazione

Gli studenti di Industrial Safety and Risk Engineering del Politecnico di Milano possono conseguire sino a 30 CFU presso uno degli Atenei partecipanti ai programmi di scambio riconosciuti dal Politecnico di Milano. I CFU sopraccitati dovranno essere conseguiti in insegnamenti per i quali la Commissione Mobilità Internazionale del CCS abbia preventivamente approvato l'equipollenza con insegnamenti erogati presso il Politecnico.

Gli studenti provenienti da altri atenei che vogliano conseguire alcuni CFU presso il Politecnico di Milano sono ammessi previa valutazione della Commissione Mobilità Internazionale del CCS.

Informazioni sui programmi di scambio, progetti di doppia laurea e stage internazionali, progetti europei di ricerca e relazioni internazionali sono disponibili sul manifesto degli studi. Il Manifesto degli Studi viene pubblicato annualmente sul sito web del Politecnico di Milano.


13. Dati quantitativi

Il Nucleo di Valutazione di Ateneo, avvalendosi anche del supporto delle Commissioni Paritetiche Docenti e Studenti delle Scuole, svolge periodiche analisi sui risultati complessivi e sul livello qualitativo dell'attività didattica dei Corsi di Studio, monitorando le attività formative e l'inserimento del laureato nel mondo del lavoro. I rapporti e gli studi sono disponibili sul sito web del Politecnico di Milano.


14. Altre informazioni


15. Errata corrige